Dino Risi

Si celebra oggi il centesimo anniversario dalla nascita di Dino Risi, avvenuta il 23 dicembre 1916. E’ stato uno dei registi e sceneggiatori italiani più famosi. La sua opera ha lasciato un segno indelebile ricordato ancora oggi dai più giovani.

Dino Risi: una passione irresistibile per il cinema

La famiglia di Dino Risi vedeva per lui un futuro da psichiatra, ma il richiamo del cinema è stato inevitabile. La passione lo spinge così a svolgere inizialmente dei lavori da aiutante per i registi Alberto Lattuada e Mario Soldati.

Nel 1946 arriva così il primo cortometraggio “Barboni”, incentrato sulla disoccupazione milanese. Il lavoro diventa pian piano sempre maggiore, tra cui spicca “Buio in sala”, dedicato ai problemi vissuti da Milano durante la guerra. Il regista Carlo Conti, già affermato, apprezza particolarmente e acquista le opere.

Gli apprezzamenti spingono Risi a trasferirsi a Roma e a incrementare i suoi lavori. A 35 anni il primo lungometraggio, dal titolo “Vacanze col gangster”, in cui debutta Mario Girotti, alias Terence Hill.

Dal 1955 la carriera del regista a un’impennata. Si inizia con “Pane, amore e…” con protagonista Vittorio De Sica, seguito da “Poveri ma belli”, di cui furono realizzati anche due sequel. Nel 1959 spazio a un’altra pellicola magistrale, “Il vedovo”, con Alberto Sordi.

Nel 1962 arriva nelle sale “La marcia su Roma” con Vittorio Gassman. Gli anni sessanta furono ricchi di soddisfazione per l’artista, che viene paragonato da alcuni critici a Billy Wilder. Tra gli anni settanta e ottanta escono “I nuovi mostri”, “Fantasma d’amore” e “Scemo di guerra”, girato insieme a Beppe Grillo.

Negli anni novanta il regista Dino Risi collabora per l’ultima volta con Vittorio Gassman: insieme realizzano “Tolgo il disturbo”. Nel 2002 arriva un riconoscimento tanto atteso, il Leone d’Oro alla carriera. Il regista si è spento il 7 giugno 2008 a causa di una morte improvvisa.

Dino Risi: il MoMa di New York celebra il secolo del regista

Anche se è scomparso ormai da qualche anno, ricordare i 100 anni dalla nascita di Dino Risi è quasi un obbligo. Si tratta infatti di uno dei registi che ha segnato in modo indelebile la storia del cinema italiano.

Il MoMa di New York, in collaborazione con l’Istituto Luce-Cinecittà, hanno così organizzato una retrospettiva a lui dedicata. L’evento è in programma dal 14 dicembre al 6 gennaio e consente di seguire due lungometraggi e due serie di documentari ancora molto poco noti, nella maggior parte in copie 35mm restaurate. La scelta di realizzare un’iniziativa simile nella “Grande Mela” non è casuale. Il popolo americano, infatti, non ha mai nascosto la sua passione per l’artista e avrà così la possibilità di rivivere la sua opera.

La retrospettiva parte con “Il sorpasso” del 1962, disponibile in una versione restaurata in 4K. In questa pellicola c’è la possibilità di rivivere un’Italia che non c’è più, quella del boom economico con le sue conseguenze. Dialoghi e battute sono memorabili, come è tipico dello stile di Risi.

Non mancheranno anche altri capolavori quali “I mostri”, “La marcia su Roma” e “In nome del popolo italiano”. Indelebile anche l’interpretazione di Alberto Sordi in “Una vita difficile” e “Il vedovo”. Celebri sono anche Gassman e Tognazzi rispettivamente in “Profumo di donna” e “La stanza del vescovo”. Non poteva però mancare nemmeno un grande successo come “Poveri ma belli”.

Al MoMa saranno presenti anche otto film documentari girati da Risi tra il 1946 e il ’53, che mostrano l’attenzione ai dettagli nelle sue opere.

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