CarGurus
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CarGurus.it, il più grande marketplace online di auto al mondo, ha presentato la nuova versione del sito italiano in occasione dell’Automotive Dealer Day di Verona. Diego Sanson, Vice president Business Development di CarGurus, a margine dell’evento ha parlato ai microfoni di TimeMagazine.

Dopo il primo anno in Italia quali sono i risultati? Siete felici?

“Siamo molto felici, stiamo avendo delle risposte davvero molto buone dai nostri rivenditori e anche dai consumatori. Stiamo vedendo che i nostri valori di trasparenza sono apprezzati dai consumatori che usano il sito e aiutano a loro volta i rivenditori vendendo le loro auto. Siamo molto soddisfatti dei progressi che stiamo facendo e del supporto che stiamo dando ai nostri affari qui in Italia”.

Avete avuto problemi o è andato tutto in modo perfetto?

“Ogni mercato ha le sue sfide. Parte del successo come ho detto è che il consumatore capisce le nostre proposte e che i rivenditori trovino il modo di aumentare l’engagement. Il nostro modello di business funziona. I rivenditori sono liberi di scegliere quali macchine mettere sul sito. Hanno più opzioni e anche il consumatore ha più scelta quando cerca di comprare”

Elettrico, ibrido: andate nella stessa direzione del mercato?

“Non penso a qualcosa di specifico. Stiamo tutti aspettando di capire che cosa succederà dal punto di vista legislativo. I rivenditori devono adattarsi ad un mercato in cui non hanno il controllo. Per quanto ci riguarda, le scelte alternative rappresentato comunque una piccola percentuale, così come nel mercato globale”.

Perchè un consumatore dovrebbe scegliere CarGurus?

“Prima di tutto sul nostro sito è più facile comprare. Un utente poi può anche vendire. Ci basiamo sul valore della trasparenza. Anche le recensioni dei vari utenti aiutano ad aumentare la fiducia generale nel nostro sistema. Ogni giorno aumentiamo rivenditori e consumatori”.

L’obiettivo è diventare il TripAdvisor dell’automotive?

“Beh, in parte lo siamo già. Il nostro fondatore è stato co-fondatore di TripAdvisor. Quando li ha lasciati ha portato le sue conoscenze. Parte della sfida era proprio questa, legata alla mancanza di trasparenza in questo mondo. Vogliamo creare una trust economy nel mondo del car shopping. Dal 2007 ad oggi siamo diventati primi negli Stati Uniti come visitatori unici mensili”.

Qual è ora il vostro sogno?

“Abbiamo una missione: costruire il più importante marketplace al mondo. In Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Germania, Italia, Spagna e in ogni altro mercato in cui decideremo di entrare. Vogliamo diventare i primi in tutto il mondo”.

Intervista di Luca Talotta