Diego-Moreno- cover album singoli-
Diego-Moreno- cover album singoli-

Si chiama “Singoli” il nuovo album di Diego Moreno. E’ un compositore, cantante e chitarrista argentino (ma napoletano di adozione).

Singoli e Bella Chao

Prodotto da Roy Tarrant, “Singoli” nasce dall’idea di creare 12 tracce che esplorano tematiche all’apparenza semplici, ma fondamentali quali l’amore, l’empatia, il ricordo e la fantasia. Composto da Diego Lemmi Moreno e Gaia Eleonora Cipollaro con la produzione artistica di Salvio Vassallo, “Singoli” esprime anche l’amore verso due paesi e due tradizioni cari all’artista: quella argentine e quella italiana. L’album è stato anticipato dall’uscita del brano “Bella Chao”, rivisitazione in lingua spagnola del celebre canto popolare italiano che, riconosciuta dalla SIAE come opera unica per testo e sonorità, ha totalizzando su YouTube oltre 40 milioni di visualizzazioni. Per saperne di più, abbiamo intervistato proprio Diego Moreno.

L’intervista a Diego Moreno

“Sono dodici belle tracce su cui abbiamo lavorato tanto. E’ uscita la versione italiana ma tra un mese arriverà anche quella internazionale, in spagnolo. Si tratta in generale di un album molto eclettico in cui non si vede soltanto il Diego Moreno che già si conosceva ma anche altri aspetti oltre appunto a quello latino-americana e napoletano. E’ una commistione, un’evoluzione della mia musica”.

Bella Chao

“Si tratta della mia canzone sicuramente più vista, con oltre 40 milioni di visualizzazioni. Stavo lavorando da anni a quel progetto, l’intuizione mi era venuta ancora quando mi trovavo in Sud America. Ho dato a una canzone molto bella e importante un po’ di pacatezza, in una versione meno festosa che è stata premiata, già prima della Casa di Carta, anche se dopo l’uscita della serie si è moltiplicata. Il videoclip è molto poetico”.

Coronavirus

“Ho vissuto benino il primo lockdown. Ho fatto giusto in tempo a rientrare dall’Argentina e ritirare un premio prima di chiudermi in casa. Ora invece sto vivendo male questo nuovo periodo di restrizioni, anche a causa del bombardamento mediatico che mi fa sentire un po’ giù. Io comunque non demordo, onoriamo il lavoro svolto e siamo qui per promuovere un album indipendente con tutte le difficoltà del caso. E’ importante dire che ci siamo e spero che le persone abbiamo voglia di ascoltare e acquistare “Singoli”. Il palco mi manca tantissimo e non vedo l’ora di tornare. La crisi della musica comunque era iniziata già prima della pandemia”.

Obiettivi

“Progetti ne ho tanti ma preferisco vivere qui e ora. Spero di portare presto il mio album in giro e radunare tutti quelli che mi seguono, in Sudamerica, in Italia ma non solo. Ho intenzione infatti di allargare i miei orizzonti pure all’Est Europa per un tour che sia davvero mondiale”.