Dallas
Dallas

Il 1° dicembre 2012 la città di Dallas ha festeggiato l’apertura del Perot Museum of Nature and Science, il nuovo museo che arricchisce il panorama urbano e culturale della città. La cerimonia di inaugurazione, culminata con il classico taglio del nastro celebrativo, è stata seguita dall’apertura ufficiale del museo, che nel suo primo fine settimana di vita ha accolto un pubblico numeroso ed entusiasta. 

Progettato da Thom Mayne – famoso architetto statunitense vincitore di numerosi premi, tra cui il prestigioso Pritzker Architecture Prize – e dal suo studio Morphosis Architects, il museo è stato intitolato a Margot e Ross Perot a seguito della generosa donazione di 50 milioni di Dollari elargita dai 5 figli della coppia. La raccolta fondi complessiva di 185 milioni di Dollari per l’acquisto del terreno, la progettazione e la costruzione dell’edificio e la realizzazione dell’offerta museale è stata completata nel novembre 2011, con oltre un anno di anticipo sulla data d’apertura prevista. Il museo, costruito senza ricorrere a fondi pubblici, è situato in un’area di 19.000 min Field Street, a nord del centro città di Dallas e in Victory Park. 

«Il Perot Museum of Nature and Science è un regalo per la città di Dallas» ha commentato Thom Mayne. «L’edificio è un monumento per la cittadinanza, che allarga i confini della città per renderla ancora più attiva e attraente. Esso fungerà da luogo di scambio e confronto, di trasmissione di idee. Il pubblico sarà una componente fondamentale della vita del museo e della città stessa» ha aggiunto l’architetto. 

L’edificio è concepito come un grande cubo in acciaio che poggia su un’area-giardino, che fa da base alla struttura ed è studiato per stimolare la curiosità per le scienze, grazie a un programma interattivo che coinvolge i visitatori. Ideata dagli architetti del museo in collaborazione con Talley Associates, studio di architetti paesaggisti con base a Dallas, l’area che circonda la base del museo è realizzata con l’utilizzo di rocce e vegetazione locale, elementi che ricordano i paesaggi indigeni del Texas e dimostrano come la natura si sia adattata nel tempo al clima della zona. 

Il Perot Museum è stato studiato con la missione di ispirare la mente e stimolare la curiosità attraverso la natura e le scienze. I temi principali del museo sono il mondo naturale e il suo rapporto con l’uomo, con focus particolari sul nostro pianeta e sulle scienze astronomiche, su quelle naturali, la chimica, la fisica e l’ingegneria. L’edificio in sè è uno strumento educativo a disposizione del pubblico, grazie all’integrazione di architettura, natura e tecnologia. Il museo è infatti realizzato anche grazie a strategie sostenibili, tra cui un sistema di raccolta di acqua piovana, che produce il 74% del fabbisogno di acqua non potabile del museo e il 100% del fabbisogno per l’irrigazione dello stesso. 

Nicole G. Small, CEO del Parot Museum, ha così commentato: «Crediamo che il nostro lavoro possa diventare una stimolante e coinvolgente lezione di scienza per tutte le età. Vogliamo incoraggiare l’apprendimento e sviluppare gli studi scientifici a livello locale e nazionale, motivando i giovani alla scoperta, oltre che rilanciare l’economia grazie alle milioni di visite che ci aspettiamo nei prossimi decenni». 

I circa 17.000 mdi superficie museale sono suddivisi in 5 piani di spazi pubblici, con 11 sale per le esposizione permanenti, una moderna hall progettata per ospitare mostre temporanee e una sezione dedicata ai bambini con un’area giochi all’aperto. Il museo conta, inoltre, un’ampia lobby racchiusa da vetrate, un teatro in 3D con 298 posti a sedere, un auditorium polifunzionale, una caffetteria e un museum shop.