Curarsi ad agosto
Curarsi ad agosto

Che in Italia vi sia una carenza di personale sanitario – medici e, soprattutto, infermieri – è cosa ben nota. Ce ne rendiamo conto ogni volta che dobbiamo prenotare una visita o un esame presso strutture pubbliche, o in caso di ricovero. Quando ci si trova a curarsi ad agosto, però, la situazione diviene ancor più critica. Questo per via delle assenze per le (meritate) ferie.

Curarsi ad agosto, problemi

A causa del personale insufficiente, in questo periodo, medici e infermieri sono spesso costretti a turni di lavoro lunghissimi, al limite dello stremo, con conseguente aumento del rischio di errori dovuti a stanchezza e perdita di concentrazione. In un simile scenario, inoltre, il tempo di attesa per una visita in pronto soccorso, potrebbe dilatarsi sensibilmente. Così come l’assistenza per i degenti potrà risultare qualitativamente inferiore.

Numeri

Se, infatti, il numero complessivo dei medici attivi in Italia risulta, tutto sommato, in linea con la media degli altri Paesi O.C.S.E., con un rapporto di 12,4 medici ogni 100.000 abitanti, il numero degli infermieri è decisamente insufficiente. Sono appena 20,7 professionisti ogni 100.000 abitanti, a fronte di una media O.C.S.E. di 48,8/100.000. E’ un valore più che doppio rispetto a quello italiano (dati Rapporto Health at a Glance Europe 2018).

Dichiarazioni

“Dati alla mano, sono evidenti le correlazioni tra questa situazione e l’(in)efficienza del sistema nel suo complesso e la qualità dell’assistenza –. Così commenta l’Avvocato Gabriele Chiarini, esperto in malpractice sanitaria. – Il Segretario del sindacato Anaao-Assomed (Associazione di Medici e Dirigenti del S.S.N.), ha denunciato una carenza complessiva di 8.000 unità di personale medico, di cui 2.000 nei Pronto Soccorso, dati destinati a crescere in modo esponenziale nei prossimi anni, con il pensionamento di 33.392 medici di base e 47.284 medici ospedalieri, per un totale di 80.676 professionisti entro il 2028 (dati Fimmg). Non saranno sostituiti se non si riuscirà ad offrire contratti di formazione post lauream e a bandire concorsi in numero sufficiente e in modo tempestivo.”