Cupra 2018

Cupra 2018: il nuovo capitolo Seat dall’accezione sportiva. Per scoprire cosa ci riserverà nei mesi a venire abbiamo intervistato Luca De Meo, l’amministratore delegato del brand spagnolo, in occasione del Salone di Ginevra 2018.

Può dirci qualcosa sul marchio?

“L’idea principale è creare una divisione di élite, trasposizione del comparto sportivo, dove vantiamo una conclamata storia. Costruire veicoli più cool. Sul mercato la clientela va in cerca di prodotti unici. Così daremo vita a edizioni limitate, da un punto di vista prestazionale e individualistico. Vogliamo cavalcare un trend forte, giovanile. Contano soprattutto le persone, per questo stiamo selezionando i cosiddetti Cupra Master. Figure che accompagneranno la clientela, dalla vendita alla personalizzazione. Ragazzi appassionati di corse e tutto le novità attinenti. In sostanza, produrremo accessori, componenti, merchandising. Inoltre, organizzeremo eventi e gestiremo relazioni one to one coi clienti. Ci proiettiamo al futuro, quando la gente probabilmente non comprerà probabilmente solo l’auto, ma fruirà anche dei servizi per la mobilità. Seat è facile, un brand pop. Cupra 2018 è speciale. Ha visto la e-Racer? Non esiste un’auto così, al momento. Proponiamo auto che potrebbero competere nelle gare e-race. Qualche anno fa  annunciammo che se fosse stata creata la TCR per vetture elettriche saremmo stati uno dei primi a gareggiarvi. Contribuiamo a rendere l’elettrico emozionante…”.

E ambizioso…

“Esatto. Per un’esperienza avvincente in termini di sound, performance…”.

Alt. Come può emettere il rombo caratteristico, visto che è elettrica?

“Puoi comporre canzoni con voci sintetiche… Stiamo lavorando per trovare sonorità adatte alle gare fra auto elettriche, in grado di coinvolgere”.

In futuro vede la Cupra come upgrade di Seat o come un nuovo mondo?

“Per ora un upgrade, altrimenti sarebbe insostenibile, ma dipenderà dalle opportunità.  Magari un giorno, se sbancheremo, potremo permetterci modelli specifici, non prima però di 4/5 anni”.

Il target perfetto?

Sofisticato nei gusti. Anziché macchine tutta potenza, mirano anche all’estetica, alle mode. Escludo che persone molto giovani riescano a permettersele: anagraficamente ipotizzo una fascia d’età tra i 30 e i 45 anni.