La Festa, album di Cristiano Turato - credits Cristian Dossena

“La Festa”, l’ultimo lavoro discografico di Cristiano Turato. Un album composto da dieci brani inediti con il quale l’ex voce dei Nomadi è tornato sulle scene. Un viaggio introspettivo attraverso il quale il cantautore padovano rivive i momenti salienti della propria vita e mette in discussione scelte e certezze, senza rinnegare nulla. Il disco, scritto e prodotto dallo stesso Cristiano Turato insieme a Alberto Roveroni e Francesco Pisana (che in passato ha collaborato con artisti come Lucio Dalla, Fiorella Mannoia, Elio e le Storie Tese), si avvale delle collaborazioni di Carlo Kaneba (suo il monologo in siciliano presente nel brano “La festa”), Max Greco, Daniel Bestonzo e Francesco Pisana. Di seguito, l’intervista.

Cristiano Turato, dalla prima chitarra elettrica alla carriera di arrangiatore

Nato a Padova nel 1973, Cristiano Turato a dodici anni riceve dai suoi genitori la prima chitarra elettrica. Studia canto moderno e chitarra, successivamente pianoforte e basso elettrico. Approfondisce gli studi di armonia attraverso seminari, contemporaneamente si dedica alla computer music e ai sintetizzatori analogici. Sono gli anni nei quali conosce Alberto Roveroni, proprietario (allora) della Fabbrica del Suono, con lui avvia una collaborazione come assistente di studio e arrangiatore. La sua musica nel corso degli anni cambia, con Alberto Roveroni dà vita al progetto pop-elettronico denominato Ivideo.

Dal pop elettronico all’acustica, la scrittura il nuovo orizzonte

Il suo percorso musicale si evolve, passa dal pop-rock all’acustica. Fino ad approdare all’elettro-rock, nel 2008  fonda il gruppo Madaleine. Con il quale partecipa e vince numerosi festival musicali nazionali ed internazionali. Tra questi il “Festival di Saint Vincent”. Segue una intensa attività live con i Nomadi ai quali si lega dal 2012 al 2017. Un ulteriore periodo di crescita, nel corso del quale comincia a dedicarsi alla scrittura. Nel 2016 esce il suo primo album solista Quando sogno sparisco(Egea Music), un concentrato di stili che racchiude un lavoro di venti anni. “Un album di pop elettronico, un album un po pazzo e fuori dalle regole discografiche“, come lui stesso lo definisce. Al quale da seguito con “La Festa” uscito poche settimane fa (etichetta Aerostella, la stessa di PFM e Cristiano De Andrè), preceduto dai singoli “Atlantide” e “Follia

La Festa, nell’album scelte e certezze messe a nudo

La Festa è la naturale evoluzione di Atlantide, un progetto cantautorale scritto per chitarra e voce– ci racconta Cristiano Turato – Un brano che racconta l’energia che pervade ogni essere umano e ci guida nel nostro percorso. La forza della vita stessa, che a volte dimentichiamo. La nostra vita è fatta di tanti piccoli passi, tra l’uno e l’altro prendiamo le nostre scelte. Tutte determinanti, anche le più insignificanti. E’ un tema che attraverso questo album ho voluto approfondire. Nei brani dell’album si legge chiaramente la volontà di rivivere tutte le mie scelte, nel farlo ho messo ha nudo le mie fragilità. Ho svuotato la mia anima, l’ho svestita delle mie certezze. Ma ho messo a nudo anche i miei dubbi e le domande di una vita intera. Vissuta per le strade, i cortili delle chiese, i bar del paese

Percorso introspettivo, per dare forma ai dubbi

Questo album è un percorso introspettivo, al centro i dialoghi con me stesso specifica il cantautore padovano – Il lungo periodo di lockdown dettato dalla emergenza coronavirus mi ha indotto a parlare molto con me stesso. E a dare forma ai miei dubbi, con i quali convivo costantemente. E verso i quali non ho un approccio negativo, anzi. Sono il modo migliore di pormi nuove domande, per convincermi delle cose. I dubbi sono la mia vela per navigare nel mare della vita

Imparare da chi è più avanti di te, lezione imparata all’estero

Questo periodo così difficile per tutti mi ha, paradossalmente, dato forza. I dialoghi con me stesso si sono triplicati, scrivere questo album mi ha dato tanta soddisfazione. Mi piace scrivere cose cantautorali, cose semplici con chitarra e voce. Giusto poche settimane fa ho concluso un arrangiamento di un brano hip hop destinato al mercato americano. Ho lavorato molto per l’estero, anche in gioventù. Da quelle esperienze ho imparato ad aprire gli occhi e le orecchie per cercare di imparare il più possibile da chi ti precede, se chi ti precede è più avanti di te

Tornare sui nostri passi, in Italia abbiamo perso la capacità di ascoltare

L’esperienza fatta con musicisti degli altri paesi, mi ha fatto capire che probabilmente in Italia abbiamo bisogno di tornare sui nostri passi. All’estero sono aperti a qualsiasi soluzione, fuori dal nostro paese hanno la capacità di ascoltare. Non guardano al curriculum e alla storia personale. Noi invece abbiamo perso la capacità di ascoltare, in Italia la musica è messa all’ultimo posto

Cristiano Turato, il cuore e la forza di un bambino nel corpo di un adulto

Scrivere questo album mi ha permesso di rivivere l’atmosfera degli anni 90, gli anni nei quali ho cominciato a studiare musica – commenta soddisfatto Cristiano Turato – Erano anni nei quali era forte la voglia da parte di tutti di raccontarsi attraverso le proprie canzoni. Cosa che adesso è sparita da ormai vent’anni. Ma io sono ancora quel ragazzino che andava al pub e voleva raccontare le cose. Non smetterò mai di farlo. Sono il cuore e la forza di un bambino nel corpo di un adulto

L’album “La Festa” è disponibile nei negozi dei dischi, sulle piattaforme streaming e in digital download (https://pirames.lnk.to/LaFesta). Il videoclip del brano omonimo, è visibile al seguente link: https://bit.ly/2WtSrWR.