Da quando la rete ha aperto al pubblico le sue maglie, le cose per gli italiani (e non solo) non sono state più le stesse. Al giorno d’oggi Internet rappresenta oramai una consuetudine a livello quotidiano: un po’ come accaduto con altre invenzioni, è entrato di petto nelle nostre vite e ora farne a meno rappresenterebbe un grosso problema. 

I cambiamenti in seno alla società moderna sono stati così profondi da aver segnato un pezzo della nostra storia, e senza ombra di dubbio questo è un pensiero che appartiene ad una moltitudine di italiani. Di contro, non si può dire che la situazione a livello infrastrutturale sia ancora perfetta.

Cosa pensano gli italiani di Internet

Grazie ad una ricerca condotta da Cisco, oggi possiamo misurare il polso del pensiero che i naviganti italiani rivolgono alla rete Internet. Stando ai risultati emersi dal sondaggio, il 41% dei cittadini della Penisola vuole dire grazie al web: un grazie che giunge a fagiolo, visto che quest’anno Internet festeggia i suoi primi 30 anni di vita

Qual è il principale merito che le famiglie dello Stivale riconoscono alla rete? La sua capacità di connettere le persone, anche a migliaia di chilometri di distanza, con un semplice click del mouse. Poi le percentuali salgono se si considerano altri fattori positivi: il 79% degli utenti ama Internet per le opzioni in termini di aggiornamento e di informazione, mentre il 71% lo apprezza perché si diverte ad utilizzarlo. Infine, il 43% degli utenti sostiene l’importanza del web per la creazione di nuove opportunità lavorative. 

Per quel che riguarda il futuro, invece, gli utenti hanno diverse proposte: il 59% delle persone vorrebbe da Internet maggiori possibilità nel campo dell’educazione, mentre il 44% di chi naviga in rete spera in una maggiore uguaglianza sociale. 

Qual è lo stato delle infrastrutture in Italia

Oggi la tecnologia ha permesso ad un numero sempre maggiore di italiani di accedere alla rete: basti pensare all’esempio della rete LTE di Linkem che propone delle offerte per internet casa senza telefono che raggiungono quelle zone dove le infrastrutture tradizionali non sono ancora arrivate. 

Proprio a questo proposito infatti va detto che ci sono notizie buone e meno buone: se da un lato la banda larga veloce raggiunge oggi 12 milioni di cittadini italiani, dall’altro sono ancora troppe le aree bianche, ossia tutte quelle parti d’Italia non raggiunte dal collegamento cablato. 

Una mano potrebbe venire dall’Europa, che metterà a disposizione dell’Italia 573 milioni di euro da investire nel potenziamento delle infrastrutture. Una parte consistente di questo budget verrà impiegato per portare la BUL anche presso le zone svantaggiate, in modo tale da abbattere il digital divide.

In base a quanto visto oggi, il pensiero degli italiani su Internet è più che positivo, anche se c’è ancora molta strada da fare tra nuove tecnologie e infrastrutture da aggiornare.