Corriere della Sera

Oggi, 5 marzo 2021, è un giorno di festa per il Corriere della Sera. Quello che è ancora oggi il quotidiano più venduto e letto in Italia, nel 1876 usciva con il suo primo numero.

Corriere della Sera, la storia

Stiamo parlando ovviamente del “vero” Corriere della Sera. Non quello fondato a a Torino nel 1866, ma durato solo due numeri, per mancanza di fondi. Quello che quindi noi conosciamo come Corriere della Sera nacque nel febbraio del 1876 quando Eugenio Torelli Viollier, direttore de La Lombardia, e Riccardo Pavesi, editore della medesima, decisero di fondare un nuovo giornale, che vide la luce appunto in piazza della Scala alle 21 di domenica 5 marzo 1876.

Il primo editoriale

Il Corriere della Sera si presento così. “Pubblico, vogliamo parlarti chiaro. In diciassette anni di regime libero tu hai imparato di molte cose. Oramai non ti lasci gabbare dalle frasi. Sai leggere fra le righe e conosci il valore delle gonfie dichiarazioni e delle declamazioni solenni d’altri tempi. La tua educazione politica è matura. L’arguzia, l’esprit ti affascina ancora, ma l’enfasi ti lascia freddo e la violenza ti dà fastidio. Vuoi che si dica pane al pane e non si faccia un trave d’una fessura. Sai che un fatto è un fatto ed una parola non è che una parola, e sai che in politica, più che nelle altre cose di questo mondo, dalla parola al fatto, come dice il proverbio, v’ha un gran tratto. Noi dunque lasciamo da parte la rettorica [sic] e veniamo a parlarti chiaro”.

Oggi

Il Corriere della Sera oggi è pubblicato da RCS MediaGroup. Col passare degli anni la tiratura si è abbassata ma è ancora il primo quotidiano italiano per diffusione e per lettorato. Ovviamente ha anche una versione online molto seguita.

Un pensiero su “Corriere della Sera, il 5 marzo 1876 usciva il primo numero”
  1. […] L’accordo rafforza la collaborazione tra Eni ed Ecopneus, che hanno già realizzato un progetto a Massafra (Taranto) per la posa di un asfalto modificato con polimeri e polverino di gomma da PFU. Il progetto è stato realizzato grazie a un accordo con il Comune di Massafra nel giugno 2020. Eni ha infatti messo a disposizione il bitume prodotto nella Raffineria di Taranto. Ecopneus invece il proprio know how tecnico acquisito in oltre dieci anni di promozione e supporto alla diffusione degli asfalti modificati in Italia. Irigom, azienda partner di Ecopneus, ha fornito a “Km 0” il polverino di gomma da pneumatici esausti. […]

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