Fake news
Fake news

Con il Coronavirus stanno aumentando anche le fake news. Non poteva che andare così, visto che ormai in questo periodo tutta l’informazione ruota attorno a questo tema e c’è chi ne approfitta, mettendo in giro notizie false e tendenziose. La Corte dei conti europea ha anche aperto un’inchiesta sulla resilienza delle misure intraprese dall’Ue con lo “Eu Action plan against disinformation”. L’obiettivo è proprio quello d arginare la diffusione di fake news che possono causare un grave danno pubblico.

Fake news e Coronavirus

Marino Pessina e Chiara Porta, Ceo e direttore responsabile dell’agenzia di comunicazione giornalistica Eo Ipso, hanno detto la loro su questo tema, dando dei preziosi consigli per evitare di cascare in vere trappole. “Le fake news fanno leva sul sensazionalismo, sulla falsa esclusività della notizia veicolata e sono caratterizzate da titoli creati ad arte per invogliare a cliccarci sopra”.

Come smascherare una fake news?

Prima di tutto controllare la fonte. Se la notizia arriva da un giornale, da una testata on line, dal blog di un giornalista conosciuto si può stare tranquilli ma se chi pubblica non è un organo di informazione, meglio verificare, risalendo alla fonte originaria e/o controllando se la stessa news è data da più fonti attendibili.

Notizia “clamorosa” sui social

In questo caso bisoga controllare che la persona che l’ha postata sia reale, se quindi ha tanti amici, post e foto. In caso contrario, meglio segnalarlo e non condividere la bufala. Se un’azienda vuole tutelarsi, in tutta risposta, bisogna preparare e diffondere il più velocemente possibile un comunicato stampa per spiegare l’accaduto e la reale situazione. Così facendo, nel 90% dei casi, le fake news vengono disinnescate.