Consorzio DOC Ricambi Originali
Consorzio DOC Ricambi Originali

La tradizionale assemblea annuale, che a gennaio richiama a Lecco i soci del consorzio DOC Ricambi Originali, che fa parte del sistema AsConAuto, ha rappresentato l’occasione per mettere a punto un piano che consenta di uscire dall’attuale clima di totale incertezza e confusione sul futuro del settore automotive. L’unica certezza, consolidata da tempo, è che il mondo che gira attorno all’automobile è considerato dalla politica e dal fisco un vero bancomat, in grado di fornire un gettito sicuro ogni volta che allo Stato serve nuova liquidità.

Il Consorzio DOC Ricambi Originali

Con la collaborazione di Lexus Sinacta, il Consorzio DOC che riunisce gli specialisti delle province di Como, Lecco, Monza-Brianza, Milano e Sondrio, ha stilato un documento che analizza nel dettaglio i punti della manovra di Bilancio 2020 che mettono in pericolo la sopravvivenza di questo comparto. In 17 pagine sono riassunti tutti i punti critici rimasti attuali, nonostante siano stati parzialmente disinnescati alcuni provvedimenti identificati nel primo disegno di Legge di Bilancio, con le possibile conseguenze che possono portare.

Storia

Nata nel 1996, l’organizzazione che attualmente raggruppa 75 concessionarie, 369 carrozzerie e 837 officine. Garantisce una capillare e puntuale consegna dei ricambi originali. Prende l’iniziativa e punta a cercare soluzioni concrete per il settore. Non solo a livello locale, ma su scala nazionale. Lo fa cercando la collaborazione di Daniela Santanché, nel ruolo di membro della Commissione Industria, Commercio e Turismo del Senato.

Le parole della Santanchè

Nel corso dell’assemblea, la senatrice di Fratelli d’Italia ha promesso di prendere a cuore il problema. E’ generato da scelte che vanno nelle direzione opposta a quella del buonsenso. «Le Leggi di Bilancio – ha sottolineato la senatrice Santanché – portano spesso sofferenze. Oggi è in atto un’accelerazione che provoca ingenti danni a un settore che è effettivamente molto maltrattato. Al governo c’è chi parla solo di elettrico e di economia circolare, senza vedere altro che l’introduzione di tasse dai nomi inglesi, che nascondono sempre una fregatura. Le vostre proposte, a cominciare da quelle sulle detrazioni, sono dettate dal buonsenso. Sono vicine a ciò che accade in altri Paesi, ma non in Italia. Il mio impegno è quello di portare la vostra voce all’interno della Commissione”.

Le parole del presidente Boiani

Preoccupato, ma fiducioso che l’iniziativa di ottenere il sostegno fattivo di una senatrice d’esperienza possa portare risultati positivi, il presidente di DOC Ricambi Originali, Giorgio Boiani, ha voluto precisare che il Consorzio e il comparto automotive è disposto ad ascoltare le voci di tutti i politici, purché siano costruttive. «Noi ascoltiamo. Siamo curiosi. Abbiamo la necessità di tradurre le idee in fatti. L’orizzonte è già fin troppo nebuloso. Dobbiamo fare i conti con le decisioni delle Case, ma anche con l’assenza di una regolamentazione di scala che ci consenta di vendere e lavorare senza ansie. Le promesse non mantenute non riescono a togliere dalle strade le vecchie auto, ma non sono solo queste a preoccuparci. Sono le idee scellerate che arrivano da persone che non sono minimamente consapevoli dei danni che possono generare. Invece, serve competenza, perché la conversione delle aziende si annuncia drastica”.