Romano Prodi Lamberto Dini Massio DAlema 1996

Il 9 agosto 1939 nasceva Romano Prodi, uno dei personaggi più importanti della storia politica italiana e non solo. Originario di Scandiano, nel bolognese, è stato per due volte Presidente del Consiglio. La prima dal 1996 al 1998, la seconda dal 2006 al 2008.

Compleanno Romano Prodi, anni di storia

È considerato il fondatore del moderno centrosinistra italiano. Grazie a lui e ad altri esponenti la vita politica italiana si è sviluppata lungo quella che viene chiamata la Seconda Repubblica. Docente universitario di Economia e politica industriale  presso l’Università di Bologna, è stato il 1978 l’anno del suo inizio politico, quando ricoprì l’incarico di ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato nell’allora quarto governo presieduto da Giulio Andreotti. È stato, inoltre, presidente dell’IRI dal 1982 al 1989 e dal 1993 al 1994.

Il salto nell’Europa politica

Oltre ad aver vissuto la scena politica italiana, Romano Prodi è stato anche una delle figure europee di spicco. È stato presidente della Commissione Europea dal 1999 al 2004. Mentre, dal 17 gennaio al 6 febbraio 2008, è stato ad interim Ministro della Giustizia. Non si può non ricordare il suo impegno nella fondazione de L’Ulivo, di cui fu fondatore e leader, prima dell’avvento del Partito Democratico. 

Procedimenti giudiziari a suo carico 

Romano Prodi è stato coinvolto in molteplici procedimenti giudiziari a suo carico. Anche se, alla fine, non ha mai subito condanne non andando mai oltre le udienze preliminari. Nel 2008 Prodi, nell’ambito dell’inchiesta Why Not, è stato indagato per abuso d’ufficio. Più complessa la vicenda della sua presidenza dell’IRI e la vendita della SME. Nel 1993 si decise per la privatizzazione dell’IRI e delle proprie società alimentari, facenti capo principalmente alla finanziaria SME. I procedimenti giudiziari furono quattro, in tre è presente l’ipotesi di reato d’abuso d’ufficio. Oggi, 9 agosto, è il compleanno Romano Prodi.

Di Luca Talotta

Nasce in Calabria, cresce a Milano. Mezzadro del mestiere, si sente più blogger che giornalista. Una vita trascorsa a pane e calciomercato, segue tutti gli sport ma non ne pratica uno, teoria che ha accompagnato i più grandi giornalisti italiani. Che sia la strada giusta? Forse. Per ora si diletta a fare il giornalista. Con che risultati, decidete voi...

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