Il cantautore milanese Emanuele Patti - foto Teresa Limongelli

Da qualche giorno è disponibile sulle piattaforme streaming e in digital download “Chioschi estivi”, il nuovo singolo del trentaseienne cantautore milanese Emanuele Patti. Una indagine sui profondi cambiamenti che in tempi recenti hanno stravolto l’immagine del suo quartiere, Baggio. Dalle attività produttive sempre più gestite da immigrati, al bambino che parla milanese e spiega i detti meneghini alla mamma che veste il burqa. Fino all’urbanizzazione sempre più spinta che ha trasformato un quartiere periferico della città in quartiere semi centrale. E minaccia la demolizione dello Stadio San Siro, autentico pezzo della storia di Milano. Un tentativo di affrontare e superare la paura che spesso si ha dei cambiamenti che avvengono dentro ogni persona. Registrato presso il Mobsound Studio di Milano, il brano recupera la tradizione cantautorale italiana con una attenzione particolare a Franco Battiato e Lucio Battisti. Ai quali Emanuele Patti sovrappone influenze rap ed elettroniche. Di seguito, l’intervista.

Chioschi estivi, il quartiere Baggio ispirazione continua

Ho cominciato giovanissimo a scrivere canzoni per gli altri, oggi sento forte in me l’esigenza di realizzare qualcosa di mio – dichiara il cantautore Emanuele Patti – Chioschi estivi è una canzone nata in una mattina come tante altre mentre passeggiavo con il mio cane e mi guardavo intorno. Sono nato e cresciuto nel quartiere Baggio, un quartiere in continua trasformazione che mi dà sempre molti spunti interessanti. E’ una zona di Milano in cui convivono molte culture diverse e questo genera una bella energia

Il vecchio Bar Tabacchi, l’emozione della sua riapertura dopo il lockdown

La scelta di ambientare il video davanti al vecchio Bar Tabacchi del quartiere è motivata dal forte legame che ho con quel luogo. Non solo perché si trova a pochi passi da casa mia, anche per il valore storico, e il suo fascino. Mantiene ancora oggi l’impronta vecchia Milano. Una immagine che apprezzo ancora di più adesso, dopo i lunghi mesi di lockdown. La sua riapertura mi ha ispirato

Integrazione e urbanizzazione, la trasformazione di un quartiere

La Baggio di oggi è molto diversa da quella nella quale sono cresciuto – evidenzia il cantautore milanese – Oggi non è inusuale sentire un bambino figlio di immigrati parlare milanese. O spiegare alla mamma che veste il burka un proverbio tipico del quartiere. Sono segnali che ti fanno pensare. E comprendere come nel quartiere Baggio l’integrazione sia andata di pari passo con l’adattamento del quartiere alle nuove culture. Ma il quartiere non è solo questo, segue una sua evoluzione naturale dettata da una urbanizzazione sempre più spinta. Da quartiere periferico della cerchia cittadina siamo diventati un quartiere semi centrale

Stadio di San Siro, segnale di una Milano che cambia

Anche la sua fisionomia è in costante cambiamento, vedi lo Stadio San Siro. Ricordo con emozione quando, bambino, lo potevo scorgere affacciato alla finestra. Mentre oggi rischia di essere demolito. Un colpo al cuore che lascia l’amaro in bocca. Ma è tutta Milano che cambia, è una città 2.0

Milano ancora tutta da capire, “Chioschi estivi” la ricerca delle risposte

Milano è un quartiere pop, ancora tutta da capireconclude Emanuele Patti – Siamo noi, generazione di mezzo, che facciamo fatica. Non siamo capaci di digerire questa cosa, con Chioschi estivi cerco le risposte alla mia voglia di vivere i cambiamenti. Per apprezzarne le grandi opportunità

Il video del brano è visibile al seguente link: https://youtu.be/i3WVtjATeU0.