Street art a Torino
Street art a Torino

Torino come centro del mondo della street art, un modo di esprimere la propria creatività, il proprio pensiero. Usando colore, ma anche musica e tutto quello che viene in mente: per un giorno Torino sarà in festa. E sarà l’ombelico per tutti gli amanti dell’arte da strada.

Street art a Torino
Street art a Torino

QUARTIER GENERALE A SAN SALVARIO – Il quartier generale sarà San Salvario, una zona del città da sempre crocevia di culture e molto rappresentativa per la sua multiernicità; una festa, quella organizzata da Ceres, per la città, il quartiere e la sua gente. Per l’occasione è sceso in campo Corn79, che ha realizzato un’enorme murata che spicca tra i palazzi, imperanti blocchi di calce e cemento che imperversano per le strade cittadine.

CERES E IL CLUB CEREBRALE – L’opera in questione si chiama “Blu Cerebrale”: un grande dipinto di forme circolari, con il blu che ovviamente la fa padrone. Il quartiere, le sue persone e le sue diverse realtà, si ritroveranno in Piazza Donatello, proprio di fianco alla Casa del Quartiere, un laboratorio per la progettazione e la realizzazione di attività sociali e culturali che coinvolge associazioni, cittadini, operatori artistici e culturali.

Street art a Torino
Street art a Torino

Il ritrovo è previsto per le ore 19 del 4 Ottobre, dove Ceres insieme alla Casa Del Quartiere (SCOPRI DI PIU’ CLICCANDO QUI) metterà in piedi un aperitivo che darà il via alla festa. E la musica? Nessun problema, ci pensano i ragazzi di Erasmo Torino (CLICCA QUI) e Mostricci of Sound (QUI TUTTE LE INFORMAZIONI), due delle organizzazioni universitarie più seguite della città.

E poi c’è Inward (CLICCA QUI PER SCOPRIRNE DI PIU’), l’osservatorio italiano per la creatività urbana, che ha proprio demandato a Ceres la ricerca di artisti della street art italiana per la realizzazione di due opere, una a San Salvario di Torino e l’altra nella periferia napoletana di Ponticelli.

Buzzoole

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Nasce in Calabria, cresce a Milano. Mezzadro del mestiere, si sente più blogger che giornalista. Una vita trascorsa a pane e calciomercato, segue tutti gli sport ma non ne pratica uno, teoria che ha accompagnato i più grandi giornalisti italiani. Che sia la strada giusta? Forse. Per ora si diletta a fare il giornalista. Con che risultati, decidete voi…