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Oggi 22 marzo ricorrono i 100 anni dalla nascita di Nino Manfredi, uno degli attori italiani più bravi e amati. L’attore nasce il 22 marzo del 1921, appunto, a Castro dei Volsci, un piccolo paese ciociaro, dove viene registrato col nome di Saturnino. È considerato uno dei più grandi interpreti della commedia all’italiana con Alberto Sordi, Ugo Tognazzi e Vittorio Gassman, un quartetto al quale è generalmente accostato anche Marcello Mastroianni.

Nino Manfredi, il sanatorio e la compagnia teatrale di De Sica

È figlio di contadini. Il padre, Romeo, arruolato in Pubblica Sicurezza raggiunge il grado di maresciallo e nei primi anni trenta viene trasferito a Roma, dove Nino e il fratello Dante passano la gioventù. Dopo le scuole medie viene iscritto come semiconvittore in un collegio religioso dal quale scappa più volte finché è costretto a proseguire gli studi da privatista. Nel 1937 Nino Manfredi contrae la tubercolosi e cresce in un sanatorio dove assiste a un’esibizione della compagnia teatrale di Vittorio De Sica. Da qui nasce la sua passione per il teatro e la recitazione. Guarito, si iscrive all’università, ma passa le sere a recitare in un teatrino parrocchiale. Dopo l’8 settembre del ’43 scappa in montagna col fratello e a guerra finita, nel 1944, torna all’università e in contemporanea si iscrive all’accademia d’arte drammatica dove studia con Orazio Costa. Prosegue gli studi fino ad ottenere la Laurea in Giurisprudenza poi debutta in teatro con Tino Buazzelli nella compagnia Maltagliati-Gassman, vedendosi affidare soprattutto ruoli drammatici di autori contemporanei. Passa poi alla scuola del Piccolo Teatro di Milano con Giorgio Strehler e infine, di nuovo a Roma, con Eduardo De Filippo.

La svolta, ‘Rugantino’ e il film ‘Audace colpo dei soliti ignoti’

La svolta arriva all’inizio degli anni ’50: con gli amici Paolo Ferrari e Gianni Bonagura ottiene un buon successo alla radio in siparietti leggeri, tra varietà e commedia musicale sfruttando anche la sua bella voce e la conoscenza della musica oltre alla capacità di suonare. Alla radio – come scrive l’agenzia agi – incontra Vittorio Metz, Dino Verde e Marcello Marchesi che ne intuiscono il talento comico. Arriva al prestigioso Teatro Sistina a fine anni ’50 con ‘Un trapezio per Lisistrata’ insieme a Delia Scala. Il trionfo arriva però nel ’62 con ‘Rugantino’ di Garinei & Giovannini.    

Nel frattempo frequenta anche il cinema dove recita in commedie senza grandi pretese. La prima occasione vera nel mondo della celluloide arriva nel 1955 con Antonio Pietrangeli e Mauro Bolognini. Negli anni ’50 lo scopre anche la televisione (‘Canzonissima’ di Antonello Falqui in cui trascinò per una sera anche l’ex compagno in accademia, Marcello Mastroianni) e proprio la popolarità televisiva lo impone nel cast del film ‘Audace colpo dei soli ignoti’ di Nanni Loy del 1959.    

Nino Manfredi e i 100 film

E’ l’inizio di una grande carriera che dura 55 anni in cui Manfredi ha recitato in oltre 100 film alcuni dei quali al fianco di firme illustri come quelle di Dino Risi, di Ettore Scola o di Vittorio De Sica, portando sullo schermo il ritratto di un italiano furbo, ma anche allegro non coraggioso ma neanche vile. Tra i ruoli memorabili la sua interpretazione di Geppetto nel film-tv ‘Pinocchio’ di Luigi Comencini e quello in ‘C’eravamo tanto amati’ di Scola. La sua carriera cambiò poi negli anni ’90 quando sbarcò in tv con alcune fiction di grande successo a cominciare da ‘Un commissario a Roma’ e finendo a ‘Linda e il Brigadiere’ con Claudia Koll. La sua carriera è proseguita fino a pochi mesi dalla morte visto che nel 2003 andò in scena in tv in ‘La notte di Pasquino’ di Luigi Magni.    

Dal doppiaggio al teatro, dalla radio agli sceneggiati televisivi, Nino Manfredi è stato omaggiato anche alla Mostra del Cinema di Venezia proprio qualche settimana prima dell’emorragia cerebrale che poi lo ha ucciso a 83 anni il 4 giugno 2004.

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