Capo Sant'Andrea
Capo Sant'Andrea

Fare trekking a Capo Sant’Andrea, all’isola d’Elba, è un’esperienza davvero incredibile. I percorsi a piedi disponibili sono un vero e proprio unicum. Sia per coloro che desiderano riconnettersi con la natura sia per chi ama le passeggiate in compagnia di amici e familiari.

Capo Sant’Andrea, trekking

I percorsi sono costellati da bellezze naturali, particolari specie endemiche e luoghi di interesse storico. Un mix ideale per escursioni durante tutto il corso dell’anno. La flora, sia endemica sia relitta, abbonda e, per chi lo desidera, le guide Parco organizzano entusiasmanti percorsi ad hoc alla scoperta delle erbe locali, tutelate al fine di proteggere l’habitat della zona.

Natura

La natura di questi luoghi cela alcune figure fantastiche, amate da grandi e piccini e levigate dall’erosione operata dagli agenti atmosferici. Si tratta dei Mostri di Pietra. Partendo da Marciana, antico borgo medievale a breve distanza da Capo Sant’Andrea, si prosegue lungo la mulattiera (n.103) che si snoda attraverso un bosco di maestosi castagni e si inerpica lungo il crinale nordoccidentale. Dal lastricato, percorso per lungo tempo da pastori e contadini, si possono scorgere sul pendio grandi massi che assumono forme antropomorfe. Qui i forti venti ricchi di salsedine ed il sole creano un’azione erosiva che ha scolpito le rocce granitiche fino a delineare le forme più disparate. E’ possibile ammirare un’aquila, un orso, un coccodrillo, un cavallo o addirittura uno scarabeo.

Storia

Gli appassionati di storia, grazie ad un percorso panoramico di circa un’ora per 200mt di dislivello – tra calette mozzafiato e panorami sull’Isola d’Elba, Capraia, Gorgona e la Corsica – possono raggiunge il celebre Santuario della Madonna del Monte, immerso nel verde e risalente al XVI secolo circa. Questa posizione strategica venne scelta da Napoleone Bonaparte per predisporre una postazione telegrafica, dominando il mare da Capo Corso a Piombino e Livorno. Lungo il tragitto si ammirano specie endemiche uniche, come le prunelle, ginestre tipiche del Capanne, della Corsica e della Sardegna. In autunno i maestosi castagni, che regalano refrigerio nei periodi estivi, offrono ai visitatori la possibilità di fermarsi per la raccolta di castagne e rossi corbezzoli maturi, mentre in primavera il paesaggio si arricchisce di aromi e colori grazie alla fioritura di cisti rosso, marino e bianco, lavande selvatiche, elicriso ed eriche – caratteristici della macchia mediterranea.