Gnocchi di Camelia e pane, una delle nuove ricette dello chef Simone Salvini - credits Andrea Tiziano Farinati

Camelia cattura l’interesse dello chef Simone Salvini, noto interprete dell’alta cucina vegetale. Si tratta di un fermentino a crosta fiorita, risultato della fermentazione di anacardi e noci di macadamia. Sintesi equilibrata tra molti sapori, unisce la dolcezza e la delicatezza della frutta secca agli aromi caratteristici dei prodotti a crosta fiorita. Con un tocco fresco e acidulo, tipico della fermentazione. Caratteristiche che hanno conquistato lo chef Simone Salvini, da fine giugno sui suoi canali social saranno pubblicate le nuove ricette. Nella intervista che segue, ci spiega i molteplici usi di questo alimento.

Camelia, alimento completamente vegetale

Camelia è un alimento completamente vegetale dal particolare processo produttivo – spiega lo chef Simone Salvini L’ammollo della frutta secca con l’aggiunta di colture batteriche permette la prima fermentazione. In seguito, avviene la macinazione e la seconda fase di fermentazione. In questa fase si aggiungono acqua, sale e Penicillum Candidum, una muffa da sempre impiegata nella produzione di diversi formaggi francesi. Come, ad esempio, Camembert e Brie. Dopo dieci giorni circa e sei differenti fasi a temperature altamente controllate, Camelia è pronto per essere gustato

La fermentazione, antico metodo di conservazione

La fermentazione è uno dei più antichi metodi di conservazione – sottolinea Simone Salvini – Preserva gli alimenti in maniera naturale senza l’aggiunta di conservanti artificiali. E migliora le qualità nutrizionali della materia prima, così da renderla più digeribile. I fermentini sono ideali per chi vuole seguire un regime alimentare a base vegetale. Ma sono interessanti anche per tutti coloro che vogliono ridurre il consumo di proteine animali nella propria dieta. In maniera naturale e gustosa

Fermentazione, il gusto ne guadagna

Da anni sono attratto dai processi fermentativi. Questa pratica antichissima mi ha sempre incuriosito, pare risalga all’età pre-cristiana. Esistevano già allora fermentazioni sia di riso e miglio che di legumi come lenticchie e ceci. Oggi sappiamo che la fermentazione è utile non solo per allungare la vita degli alimenti ma anche per recuperarne i valori nutrizionali. E ottenere un gusto più completo, più articolato

Dolcezza ed eleganza insieme, splendida chiusura di una cena

Negli anni – racconta Simone Salvini- mi sono appassionato a creare il tempeh, alimento che si ottiene dalla fermentazione di fagioli e soia gialla. Ma non solo, sono sempre pronto a sperimentare. Per questo motivo mi sono avvicinato a Camelia, la sua versatilità mi ha immediatamente attratto. E’ un alimento che ci può essere utile in molti modi, grazie alla fermentazione della frutta secca. I campi di utilizzo possono essere infiniti. Può essere utile per creare salse e maionese, per la ricchezza di proteine può essere un valido sostituto dei secondi. Se frullato, potrebbe diventare il ripieno di una pasta. Addirittura può essere servito come invito a mangiare un dolce, accompagnato da composte di frutta. Dolce ed elegante insieme, è la splendida chiusura di una cena