In Italia, si sa, il calcio è un’autorità. Come le lasagne della nonna, come il Natale da trascorrere in famiglia. Un qualcosa del quale non si può fare a meno e che, ormai, è entrato di diritto nella vita e nella quotidianità di tutti. Una cosa, però, è certa: i valori che questo sport può veicolare sono molto importanti. Tanto che un’azienda come Eni ha deciso di appoggiare proprio gli Azzurri del pallone.

Eni Top Sponsor delle 17 nazionali italiane di calcio fino al 2018

Una partnership, quella tra Eni e le nazionali di calcio italiane, unica. Che unisce il piacere dello sport alla gioia e spensieratezza. Capace di far gioire e piangere. Ma anche di emozionare e far crescere una chiara consapevolezza. Con valori che risultano essere la base della vita di tutti i giorni. Lealtà, sportività, correttezza e così via. I valori promossi dallo sport sono tantissimi.

L’unione delle forze

Eni è Top Sponsor di tutte e 17 le squadre nazionali italiane della FIGC, la Federazione Italiana Giuoco Calcio, fino al 2018. Un triennio dove ha accompagnato gli azzurri ai recenti Campionati Europei 2016. Lo farà ancora ai prossimi Mondiali, quelli del 2018 in Russia. Per ora, l’azienda italiana si “accontenta” di supportare la squadra del Bel Paese nel percorso di qualificazione.

Il perché di questa partnership

Il perché Eni sia sponsor dell’Italia è presto detto. Perché lo sport è lingua universale e luogo di incontro tra diverse culture. Offre valori condivisibili come lo spirito di squadra, la salute della persona, l’integrazione e il rispetto. Certo, non sempre queste idee vengono trasmesse nel modo corretto sul campo. Ma l’eccezione non fa che confermare la regola. Perché l’unione tra Figc ed Eni è un traino indispensabile anche per la vita di tutti i giorni. Eni crede nello sport fatto di competizione pura e lealtà. Il colore delle maglie poco importa.

Da Conte a Ventura

La partnership è stata presentata a Coverciano a giugno. Presente anche l’allora ct, Antonio Conte, che oggi ha lasciato la panchina a Giampiero Ventura per tentare la scalata in Inghilterra con il Chelsea. Presenti anche il Sindaco di Firenze Dario Nardella e Claudio Granata, Chief Services and Stakeholder Relations Officer di Eni. “È un’unione, quella con la Federazione, che abbiamo voluto fortemente. Eni, così come la Nazionale, esprimono tradizioni e valori del nostro Paese che rappresentiamo” – ha dichiarato lo stesso Granata – “crediamo nello sport, fatto di competizione pura e lealtà, che unisce e che si veste dello stesso colore. Uno sport capace di creare senso di appartenenza. Per questo Eni è sempre con l’Italia, al suo fianco, per accompagnarla negli appuntamenti più importanti, ovunque”.

L’integrazione sociale del pallone

“Siamo particolarmente felici della partnership con Eni perché inauguriamo un binomio tra due brand simbolo dell’Italia: il cane a sei zampe e la maglia azzurra rappresentano due eccellenze nei rispettivi ambiti che rendono orgogliosi tutti gli italiani” ha affermato Carlo Tavecchio, presidente FIGC. “Sono convinto che questa collaborazione aiuterà a veicolare al meglio i nostri valori ed anche la nostra percezione sia a livello nazionale che internazionale“. Il calcio come veicolo per formare i cittadini di domani. Promuovendo aggregazione, rispetto, senso di appartenenza e molto altro. Perché anche questa è l’Italia. Anche questo è il calcio. Ed Eni è con l’Italia del calcio.