Martedì 25 giugno è stato inaugurato uficialmente il progetto di
valorizzazione artistico-culturale e ambientale di Ca’ Corniani. Qui si fondono arte e agricoltura, per un binomio davvero particolare ma che funziona. Oltre alle opere d’arte, ci sono la creazione di 32 chilometri di pista ciclabile la piantumazione di 3 ettari di nuovi boschetti, di 7 chilometri di filari arborei e la realizzazione di una striscia di impollinazione di 5 chilometri con fioriture scalari per favorire l’apicoltura.

Che cos’è Ca’ Corniani

La tenuta di Ca’ Corniani (1.770 ettari) si trova nell’entroterra di Caorle (VE), a pochi chilometri dal mare Adriatico. Ca’ Corniani rappresenta il nucleo storico di Genagricola, la più grande azienda agricola italiana, che inizia l’attività proprio in questo luogo nel 1851. L’azienda agricola si è ora reinventata come centro multifunzionale. La creazione di una rete escursionistica e l’allestimento di sedi museali diventano la voce che racconta questa terra e la sua storia.

Le Tre Soglie

Un grande tetto dorato per l’antico casale ora abbandonato. Una scritta al neon che si illumina ogni volta che in Italia cade un fulmine. Una serie di sculture-ritratto di cani e cavalli posizionati all’interno del podere. Sono queste, in breve, le tre installazioni “site specific” firmate dall’artista lecchese Alberto Garutti che si sono aggiudicate la vittoria del “Concorso artistico per Le Tre Soglie”, promosso da Genagricola per valorizzare la storica Tenuta Ca’ Corniani.

Le parole dell’artista

“Il grande tetto dorato rende prezioso questo antico casale. L’opera è dedicata alla sua storia e a coloro che passando di qui immagineranno le sue stanze vuote riempirsi nuovamente di vita. Queste luci vibreranno quando in Italia un fulmine cadrà durante i temporali. Quest’opera è dedicata a chi passando di qui penserà al cielo. I ritratti dei cavalli e dei cani che vivono nel podere. L’opera è dedicata a loro e alle persone che passando di qui vedranno questi estesi campi coltivati come un grande giardino”.