Bike Bee
Bike Bee, l'antifurto per la bicicletta

Buone notizie per gli appassionati di due ruote. BIKEBEE è uno strumento nato per proteggere la tua bici grazie al Registro Digitale delle Biciclette, realizzato in collaborazione con i Comuni, e ai prodotti che garantiscono la riconoscibilità e la proprietà della tua bici. I prodotti BIKEBEE sono studiati per proteggere e ritrovare la tua bici. Per garantirti una protezione completa una volta acquistato il prodotto dovrai associarlo a un account BIKEBEE. Ricorda che ogni bici necessita di un suo abbonamento dedicato, è possibile scegliere la versione free BEEBasic e la versione BEECommunity a partire da 1,50 euro al mese.

Bike Bee, l’antifurto per la bicicletta

I prodotti Bikebee

Le tipologie di prodotti sono due. I Marker per rendere la tua bici riconoscibile e ritracciabile dalla Community e i Tracker per sapere sempre dove si trova attraverso la posizione GPS. BCode: 5 skin disponibili per proteggere la tua bici con stile. Con il QR Code la tua bici è immediatamente riconoscibile dalla Community BIKEBEE con la fotocamera dello smartphone. BInvisible: un set di sticker a prova di rimozione. Resistenti ad agenti chimici e raschiamento, lasciano una traccia del tuo ID BIKEBEE invisibile a occhio nudo, ma solo con una luce UV. BDots: la protezione permanente ad alta tecnologia: un pennarello che rilascia una vernice trasparente contenente delle micro-piastrine invisibili ad occhio nudo e leggibili solo attraverso una lente di ingrandimento.

Bike Bee, l’antifurto per la bicicletta

Il lancio

BIKEBEE è stato lanciato ufficialmente il 16 giugno, a Colorno, nell’ambito del Festival della Lentezza promosso dai Comuni Virtuosi. E’ l’associazione nata nel 2015. Raccoglie oltre 100 amministrazioni locali di tutta Italia sensibili al tema della mobilità.

Bike Bee, l’antifurto per la bicicletta

Dichiarazioni

«Grazie alle nuove tecnologie abbiamo creato uno strumento da mettere in mano ai ciclisti per tutelare la propria bicicletta -. Lo ha dichiarato Alberto Montesi, CEO&Founder della startup BIKEBEE –. Si tratta di un sistema che unisce in sinergia tutte le parti danneggiate nei furti di biciclette. I Comuni, che investono in piste ciclabili, coloro che amano andare in bici, ma ne temono il furto, e le Forze dell’Ordine, a cui viene facilitato il lavoro sia di identificazione del mezzo rubato come la restituzione al legittimo proprietario».

La storia di Bikebee

BIKEBEE è una startup fondata da Alberto Montesi, già Ceo e founder di Acotel Interactive, Fashionis.com, Media Bridge, Aggregando e MadeinItalily. Propone un sistema innovativo che integra vari elementi. Un registro digitale gratuito a disposizione dei Comuni e delle Forze dell’Ordine, una piattaforma on-line accessibile alla community dei ciclisti, una app e una gamma di prodotti. Questi ultimi sono frutto della ricerca sulle tecnologie IoT/M2M e si appoggiano su sistemi di marchiatura avanzati.

Io e i miei compagni di viaggio alla scoperta di Bike Bee

Più di un antifurto

BIKEBEE è più di un antifurto, o un singolo prodotto. E’ una nuova modalità di utilizzo della bicicletta in ambiente urbano. Comprare una bicicletta, registrarla, proteggerla, sentirsi parte di una community che vigila sulle bici sono tutte azioni che fanno parte integrante dell’esperienza BIKEBEE. Per la prima volta un’unica piattaforma unisce ciclisti ed Amministrazioni locali in nome di un obiettivo comune: contrastare i furti di biciclette per incoraggiare la mobilità dolce e restituire alle città una dimensione più verde e sostenibile.

Guerrilla marketing ecologico

Per il lancio del brand, BIKEBEE ha scelto una operazione di reverse graffiti realizzata in 40 location a Milano. I cosiddetti ‘graffiti al contrario’ sono una tecnica di street art ecosostenibile. Vengono infatti prodotti appoggiando uno stencil a terra e passando un getto d’acqua calda ad alta pressione. Ripulisce la superficie lasciata scoperta. Per contrasto appaiono le silhouette scelte – in questo caso la sagoma di una bicicletta, la scritta “missing” e il sito della piattaforma “bikebee.it”. Nel reverse graffiti non sono utilizzati detersivi o altri prodotti, le immagini scompaiono in un paio di settimane, per via della pioggia, lo smog, ed il passaggio dei pedoni. Si tratta di una tecnica di guerrilla marketing ecologico nonché un’azione simbolica che invita a chiedersi come sarebbero le città meno inquinate, a misura d’uomo e di bicicletta.