Bauhaus
Bauhaus

“Abbiamo realizzato un sogno”: così hanno dichiarato Avital Kotzer Adari, direttore dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo e Ulrich Rüter, Direttore Ente Nazionale Germanico per il turismo Milano. “Abbiamo lavorato insieme e ci siamo riusciti. Organizzare un evento per raccontare la storia del Bauhaus, celebrandone i 100 anni, dalla sua genesi in Germania al suo sviluppo originale in Israele, a Tel Aviv, la città bianca”. Così hanno continuato Agata Marchetti e Mariagrazia Falcone, entrambe responsabili Stampa & Pr rispettivamente dell’Ente Germanico per il Turismo e dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo. Informalità e rigore organizzativo. Questo è emerso fin dal primo istante, appena entrati nella splendida scuola tedesca di Milano, accolti dal direttore, Sig. H. Hachmöller.

Dichiarazioni

“Il Bauhaus, movimento di avanguardia nel campo dell’arte, dell’architettura e del design, nasce in Germania, a Weimar, e successivamente trasferisce la sua sede a Dessau e infine a Berlino, in uno dei momenti culturalmente più creativi e innovativi della Germania del primo ‘900. Artefice principale di questa scuola è Walter Gropius. L’avvento del nazismo nel 1933, costringe la scuola a chiudere i battenti e mette in fuga decine di architetti e designer, molti dei quali si rifugiano in quello che poi sarebbe diventato lo Stato d’Israele. Nello specifico, la città di Tel Aviv è oggi un patrimonio dell’Umanità garantito e tutelato dall’Unesco, in quanto in essa sono presenti più di 4000 edifici del Bauhaus, molti dei quali sono stati restaurati o sono in via di rinnovamento. Peculiarità di questa architettura, oltre alla caratteristica di funzionalità delle diverse tipologie abitative, è il colore bianco che la contraddistingue. E’ per questo che Tel Aviv, oggi metà turistica d’eccezione, viene definita come The White City “ ha dichiarato Yoram.

Israele e la Bauhaus

La parola è poi passata ad Avital Kotzer Adari, direttore dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo. Ha presentato Tel Aviv e nello specifico il Bauhaus della cosiddetta “Città Bianca” .”Tel Aviv città dei record anche per il Bauhaus. Da Dizengoff a Neve Tzedek, il Bauhaus può essere conosciuto in una dimensione davvero originale andando alla scoperta del “roof”, tratto originale di questo stile, introdotto a Tel Aviv dagli architetti di origine tedesca che qui hanno trovato una dimensione rinnovata”. Lo ha dichiarato Avital Kotzer Adari. Ha ricordato anche che la Città di Tel Aviv dedicherà la prossima edizione del Tel Aviv Open House totalmente al centenario del Bauhaus. Tel Aviv è straordinaria per un’offerta davvero inaspettata. La città più Gay Friendly al mondo, con spiagge tra le più belle del pianeta. E’ adatta per tutta la famiglia. E’ un paradiso per gli amanti del vegano, la start up city per eccellenza.