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La seconda ondata di Covid ha avuto effetti negativi sul settore dell’autoriparazione, questo emerge dal Barometro sul sentiment dell’assistenza auto elaborato dall’Osservatorio Autopromotec. Un indice sulla base di inchieste mensili condotte su un campione rappresentativo di officine di autoriparazione.

Autoriparazioni -43 percento

Il mese scorso, infatti, il saldo tra la percentuale di coloro che hanno fornito valutazioni positive e quelli che hanno espresso giudizi negativi sul volume dell’attività di officina, è stata di -43. Un valore in diminuzione di più del triplo rispetto al calo di ottobre (-14). La diminuzione delle attività, in questa nuova fase dell’emergenza Covid, è legata alle stringenti restrizioni alla circolazione. In particolare nelle regioni “rosse” e cioè più colpite dall’emergenza.

Prezzi in lieve calo

Il Barometro sul sentiment dell’assistenza auto ha analizzato anche la situazione per quanto riguarda il livello dei prezzi d’officina. In novembre gli operatori che lo hanno giudicato basso sono stati di più di quelli che lo hanno valutato alto. I numeri, infatti, parlano di un saldo che si attesta a quota -14 (in lieve diminuzione rispetto al -12 di ottobre).

Previsioni poco ottimistiche

Il quadro previsionale a 3/4 mesi che scaturisce dall’indagine di novembre dell’Osservatorio Autopromotec non giustifica un particolare ottimismo. Il 31% degli autoriparatori ipotizza infatti una diminuzione dell’attività di officina, contro solo il 14% di coloro che prevedono un aumento dell’attività. In ogni caso la maggioranza degli interpellati (55%) ritiene che la domanda si manterrà stabile. Per quanto riguarda il livello dei prezzi di officina, invece, solo il 5% degli operatori prevede un aumento a tre-quattro mesi. Mentre per l’81 percento i prezzi si manterranno stabili e per il 14% vi potrebbe essere una diminuzione.   

Primo semestre 2020

I dati dell’elaborazione dell’Osservatorio Autopromotec su informazioni del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti affermano che nel primo semestre del 2020 gli italiani infatti hanno speso 397,4 milioni di euro per far revisionare le loro auto presso le officine private autorizzate.
Rispetto ai primi sei mesi del 2019, quando la spesa per le revisioni auto ammontava a 504,4 milioni di euro, vi è stato un calo di ben 107 milioni. Questa importante contrazione della spesa è da attribuire essenzialmente ad una forte riduzione dei veicoli revisionati.

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