Autogrill 1958

I milanesi e in generale i lombardi (ma non solo) lo conoscono bene. Stiamo parlando di un vero e proprio monumento storico, l’Autogrill Villoresi Ovest lungo l’Autostrada dei Laghi A8, che è stato oggetto di una ricostruzione che lo ha portato anche a cambiare nome. Da oggi sarà Autogrill 1958.

I lavori all’Autogrill 1958

In questo difficile 2020, in cui tutti hanno dovuto fare i conti con il Covid-19, i lavori sono partiti e terminati nonostante le limitazioni che conosciamo. Il progetto originale del 1958 di Angelo Bianchetti non è stato stravolto e tanto per dirne una è stato conservato l’enorme tripode ad arco icona del brand. Ovviamente però sono stati utilizzati materiali in linea con standard edilizi moderni.

Dichiarazioni

Soddisfatti i vertici del gruppo, a partire da Gianmario Tondato Da Ruos, il CEO del Gruppo Autogrill.Villoresi Ovest da sempre simbolo di rinascita. Ache oggi vogliamo che il locale rinnovato rappresenti un ponte simbolico tra passato e futuro. Un segnale tangibile della volontà di ripartire in questo momento complesso”. Gli ha fatto eco Andrea Cipolloni, CEO Europe del Gruppo Autogrill. “Nonostante la pandemia Covid-19 sia stata e sia tuttora una crisi senza precedenti, Autogrill continua a investire in Italia. Guarda al futuro anche grazie allo sforzo dei propri dipendenti. Hanno continuato a lavorare con professionalità e attenzione al cliente”.

Le novità

Come detto Autogrill 1958 rinasce conservando la sua storicità. Il valore da cui si è partiti degli anni del boom dopo la Seconda Guerra Mondiale e da cui si spera si possa ripartire oggi dopo questa emergenza sanitaria che ha avuto pesanti ripercussioni dal punto di vista economico. Si è però pensato anche al futuro, con tante novità a livello di design ma anche di offerta ai clienti. Parliamo di uno snack bar con croissant selezionati e farciti in loco e una rivisitazione dei panini coi grandi classici in versione premium, primi piatti con ricette firmate da grandi chef, come Andrea Ribaldone, un corner steak house interamente dedicato alla griglia e assortimento di pizza frutto della collaborazione con Renato Bosco. Infine un vetrina dedicata ai dolci di Sal De Riso, per rivivere la tradizione della costiera amalfitana.

Architettura e design

Tornando a parlare di architettura, possiamo aggiungere che il progetto che è stato curato dallo studio Andrea Langhi Design ha finito con l’esaltare con luci a LED il simbolico tripode. Il grande arco potrà quindi essere illuminato con diversi colori, anche di notte. Non si tratta però dell’unico elemento che tutti conoscono conservato e portato a nuova vita dai lavori. Chi entrerà in Autogrill 1958 non potrà che rimanere senza fiato davanti al lampadario a goccia che illumina tutto il locale.

Sostenibilità

In questo periodo storico, non poteva essere trascurata la sostenibilità, un tema fondamentale per tutti e anche per il primo operatore al mondo nei servizi di ristorazione per chi viaggia. Lo si riscontra in tanti fattori, piccoli ma determinanti. Parliamo di vetri con elevate performance in termini di isolamento termico, ma anche di un pozzo che consente di attingere l’acqua piovana da dedicare allo scarico dei bagni e di un impianto fotovoltaico da 20kW per auto-produrre parte dell’energia necessaria ai servizi erogati nel fabbricato. Anche per gli arredi sono stati utilizzati materiali rispettosi per l’ambiente e derivanti dal riutilizzo di scarti di lavorazione. In questo senso, va infine sottolineata la presenza di Wascoffee, un materiale brevettato da Autogrill ottenuto dagli scarti del caffè.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *