Una stangata fiscale miope che alleggerisce le retribuzioni dei lavoratori e rischia di provocare un crollo delle immatricolazioni del noleggio a lungo termine (circa 60.000 unità in meno previste per il prossimo anno) con minori entrate per l’Erario e gli enti Locali pari a 260 milioni, e importanti ricadute sociali nell’intero comparto automotive. Per recuperare risorse, invece di intaccare la busta paga di 2 milioni di dipendenti tassandoli su beni aziendali, il Governo dovrebbe concentrarsi sul ripristino del super-ammortamento. Produrrebbe maggiori entrate tributarie. Contribuendo allo svecchiamento del parco auto e alla più rapida immissione di veicoli meno inquinanti. E’ questo il commento dell’ANIASA. E’ l’Associazione che in Confindustria rappresenta il settore del noleggio veicoli. Il tema è il dibattito in corso sulla discussa norma nella bozza di Legge di Bilancio con cui si aumenta la tassazione sull’uso dell’auto aziendale.

Numeri

Di fronte a tale inasprimento fiscale è preventivabile una riduzione per il 2020 di almeno il 20% delle immatricolazioni del settore del noleggio a lungo termine (circa 60.000 unità in meno previste per il 2020) con minori entrate per l’Erario e gli enti Locali pari a 190 milioni di euro, minori entrate che aumenterebbero a 260 milioni, considerando l’intero comparto dell’auto aziendale.

Dichiarazioni

“Aumentare oggi la tassazione dell’auto aziendale già pesante e farraginosa significa colpire intenzionalmente le capacità produttive del Paese, i lavoratori e un settore completamente fiscalizzato -. Lo dichiara Massimiliano Archiapatti – Presidente di ANIASA -. Rappresenta sicuramente lo strumento più efficace per accelerare il rinnovo del parco. E’ il più vecchio, inquinante e meno sicuro d’Europa con oltre 10 anni di anzianità”.

Conseguenze per l’auto aziendale

“Con questa misura si favorirebbe tra l’altro il ritorno a soluzioni fuori dal tempo, come il rimborso chilometrico, senza controllo e tracciabilità tributaria, in totale spregio e contrapposizione alle innovazioni della fatturazione elettronica e della carta carburante. Per ovviare ad ogni aspetto di tale scenario ostile all’automotive e venire incontro alle esigenze delle casse statali, basterebbe poco. Ripristinare il superammortamento per le auto ad uso strumentale. Una saggia misura. Ha portato maggiori entrate erariali (1 euro di super-ammortamento si è trasformato in 3 euro di entrate per lo Stato e gli enti locali). Ma anche un aumento delle immatricolazioni con veicoli meno inquinanti e più sicuri. E quindi lo svecchiamento del parco circolante (il vero e unico provvedimento realmente a favore dell’ambiente)”.

Il superammortamento

“Considerando solo le vetture del noleggio a lungo termine, tutti veicoli Euro 6, questa misura ha prodotto nel 2016 e 2017 rispettivamente 34.400 e 30.200 immatricolazioni in più. Con maggiori entrate per l’Erario rispettivamente di 170 e 148 milioni di euro. Promuovendo maggior correttezza fiscale, funzione fisiologicamente esercitata dal noleggio lungo termine. Replicarla sarebbe saggio per un Governo in cerca di nuove risorse economiche e interessato ad ambiente e sviluppo.”