Nuova Audi R8 V10 RWS: solo per puristi

Il drift è una disciplina basata sull’abilità del pilota di compiere determinate azioni nella fase della perdita dell’aderenza delle ruote posteriori. Ed ecco che la casa automobilistica di Ingolstadt ha presentato la nuova Audi R8 V10 RWS a trazione posteriore. Realizzata solo per i puristi che amano la guida di traverso, sarà prodotta in serie limitata a 999 esemplari in versione Coupé e Spyder.

Audi R8 V10 RWS: trazione posteriore solo per puristi

Nuova Audi R8 V10 RWS: solo per puristi

Realizzata nello stabilimento di “Böllinger Höfe” dove si producono le Audi R8, questa nuova versione della sportiva della casa dei quattro anelli, è il primo modello di serie ad avere la trazione posteriore. Prodotta con cura certosina artigianale deriva, come affermato da Stephan Winkelmann, CEO di Audi Sport GmbH, dalla R8 LMS.

Audi R8 V10 RWS è rivolta ad una nicchia di Clienti particolarmente esigenti”, ha dichiarato Stephan Winkelmann. “Presentandosi come modello speciale in serie limitata, rappresenta un’offerta esclusiva per quanti ricercano e sanno apprezzare un
comportamento dinamico estremo. Grazie al motore centrale V10 e la trazione posteriore, la nuova declinazione RWS porta brillantemente su strada il sistema di trazione della nostra vettura da corsa R8 LMS”.

Audi R8 V10 RWS: Motore 5.2 litri FSI

La nuova R8 RWS, sia nella versione Coupé che Spyder, è equipaggiata da un V10 da 5.2 litri, dalle prestazioni degne dei migliori drift. Infatti il motore eroga 540 cv ed ha una coppia massima di 540 Nm.

Nuova Audi R8 V10 RWS: solo per puristi

Con così tanti cavalli e tanta coppia motrice, la nuova R8 in versione coupé scatta dai 0-100 Km/h in 3,7 secondi mentre la Spyder ci arriva il 3,8 secondi. La velocità massima che questa vettura riesce a raggiungere è di 320 Km/h.

Audi R8 V10 RWS: Assetto e tecnica

I tecnici Audi hanno lavorato costantemente sull’assetto e sulla ripartizione dei pesi, in modo tale da poter sfruttare al meglio le doti motoristiche della R8 RWS. Infatti hanno ripartito i pesi tra gli assali  nel rapporto 40,6:59,4 per la Cuopé e 40,4:59,6 per la Spyder.

Inoltre si sono concentrati sulla taratura dell’assetto, in modo da adattarsi alle caratteristiche che un’auto a trazione posteriore possiede. Infatti con tale configurazione, si riescono ad ottenere dei drift controllati. Tramite l’Audi drive select,che è di serie, selezionando la modalità “dynamic” e impostando il controllo elettronico della stabilità ESC su “Sport”, si consente all’auto di gestire al meglio queste fasi. Nel momento che si raggiunge un livello eccessivo, l’ESC interviene per ripristinare le condizioni di sicurezza.

Nuova Audi R8 V10 RWS: solo per puristi

Altro fattore molto importante che va a vantaggio della precisione di guida e della maneggevolezza, è che il servosterzo elettromeccanico non è soggetto alle forze di trazione.

Gli pneumatici, che sono ospitati su cerchi in lega da 19″ verniciati in colore nero con design a cinque razze a V, hanno le dimensioni 245/35 all’anteriore e 295/35 al posteriore.

Audi R8 V10 RWS: Design purista

Design purista per la nuova versione della Audi R8 V10 RWS. Molti sono i dettagli che la rendono bella ed affascinante, come la griglia del single frame, le prese dell’aria sia anteriori che posteriori, tutte verniciate di nero opaco.

A contrastare l’opacità di alcuni dettagli, ci pensa, almeno sulla coupé, il sideblade superiore che è verniciato sempre di nero però scintillante.

Molto esclusivo ed accogliente è l’abitacolo. La prima cosa che salta all’occhio entrando, è la targhetta posizionata sul cruscotto, che indica il numero limitato degli esemplari prodotti.

Nuova Audi R8 V10 RWS: solo per puristi

Ad arricchire gli interni di questa sportiva, ci sono i sedili ben sagomati, rivestiti di pelle ed Alcantara. Per i più sportivi, a richiesta si possono avere i sedili a guscio, che le conferiscono un aspetto più corsaiolo.

La R8 RWS potrà essere ordinata in Europa a partire dall’autunno 2017 e le prime consegne avverranno entro la fine dell’anno.

Di Luca Talotta

Nasce in Calabria, cresce a Milano. Mezzadro del mestiere, si sente più blogger che giornalista. Una vita trascorsa a pane e calciomercato, segue tutti gli sport ma non ne pratica uno, teoria che ha accompagnato i più grandi giornalisti italiani. Che sia la strada giusta? Forse. Per ora si diletta a fare il giornalista. Con che risultati, decidete voi...

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