Asiago
Asiago

Un autunno alla ricerca dei colori, dei sapori, dei profumi della montagna. Questa è la stagione perfetta per scoprire Asiago. Facendo trekking, dedicandosi alle escursioni o pedalando in mountain bike sui sentieri dell’altipiano, tra cime, pascoli e foreste. Si tratta al tempo stesso di una montagna di prossimità – facilmente raggiungibile dalla pianura – e di un luogo fatto di autenticità, ritmi differenti, panorami selvaggi. In autunno la montagna offre i suoi doni migliori, le tinte calde, l’arancio, il giallo, il porpora, i funghi, i formaggi di malga e molte altre prelibatezze, ciascuna da scoprire approfittando degli eventi e delle sagre che scandiscono il calendario.

Asiago, Made in Malga

Qui ogni formaggio è unico. Porta con sé il profumo dell’alpeggio. Il territorio è protagonista di Made in Malga, due fine settimana – dal 6 all’8 settembre e dal 13 al 15 settembre – dedicati ai formaggi di montagna, e in particolare, ovviamente, all’Asiago. Appassionati, foodies, chef, selezionatori, in tanti si danno appuntamento per gustare il meglio della produzione, ma anche per entrare in contatto con un mondo antico eppure sempre capace di rigenerarsi, stagione dopo stagione. La filiera del formaggio è il simbolo del rapporto tra l’uomo e il territorio. E la manifestazione stessa si pone come un filo teso tra Asiago e le sue malghe, due poli dell’evento. In paese si terranno la mostra mercato, i laboratori con degustazioni guidate, l’osteria di montagna, i concerti e le proiezioni di film di montagna. Le malghe saranno invece meta di escursioni guidate e laboratori. Il connubio tra produzioni agroalimentari tipiche e turismo montano qui trova il massimo della propria espressione. E il palato ringrazia.

Fiera di San Matteo

Asiago ha un’anima antica che vive nelle sue manifestazioni popolari. Eventi capaci di catturarne l’essenza, come la Fiera di San Matteo, il patrono, e la transumanza, il ritorno annuale delle mucche dai pascoli erbosi alle stalle a valle.Il 21 settembre le vie centrali, fin dalle prime ore del mattino, ospiteranno un grande mercato all’aperto. L’atmosfera di festa contagerà grandi e piccoli, con gli stand di abbigliamento e prodotti, i dolci, la musica, le animazioni. La settimana dopo è quella della transumanza: il 27 settembre le mandrie sfileranno in centro tra due ali di folla, ricevendo il tradizionale campanaccio, la “ciocca”, simbolo di buon auspicio.

Asiago Foliage

In autunno Asiago sembra assorbire i colori del tramonto, si accende di rosso ed arancio come per salutare la bella stagione: è tempo di Asiago Foliage. I fotografi, professionisti, dilettanti e semplici appassionati, sono invitati a partecipare al concorso di fotografia indetto ogni anno, catturando la bellezza del territorio. Un eccellente motivo per esplorare la montagna dell’altopiano alla ricerca dello scatto perfetto, approfittando delle tante passeggiate organizzate. Il culmine di Asiago Foliage sarà la festa che si terrà nel weekend di sabato 19 e domenica 20 ottobre, nelle vie e nelle piazze del centro. I ristoranti e i negozi proporranno menù e offerte a tema, e verranno organizzati laboratori creativi, degustazioni, una mostra mercato di artigianato artistico, concerti, convegni, rievocazioni dei mestieri della montagna.

Montagna da esplorare

Tra passeggiate, escursioni e gite in mountain bike, l’autunno ad Asiago è una continua scoperta, con i suoi 700 km di percorsi: sentieri, mulattiere, itinerari di varia difficoltà da esplorare con il binocolo al collo, per osservare gli animali. Con un pizzico di fortuna si possono sentire i bramiti dei cervi in amore. Si attraversano boschi, pascoli e prati, oppure si punta alle cime intorno: abbondano i punti panoramici rivolti verso le Alpi trentine e la pianura veneta. Questo territorio soddisfa sia le famiglie e le persone meno allenate che i più instancabili sportivi. Si può partire all’alba, godendo del silenzio della natura, o anche all’ora del tramonto, ammirando i colori dell’imbrunire.

Weekend con le guide

I weekend autunnali sono perfetti per esplorare itinerari originali, di media montagna, adatti a tutta la famiglia. Li organizzano le associazioni di guide del territorio. “Guide Altopiano” e “Asiago Guide” hanno in programma escursioni suddivise per grado di difficoltà, facili, medie o impegnative. Percorsi che si rivelano una scoperta nella scoperta, dal momento che vengono abbinati a temi letterari, naturalistici e storici. Una passeggiata diventa così l’occasione per viaggiare nel tempo tornando ai tempi della Grande Guerra, dedicarsi alla fotografia, appassionarsi di letteratura e perfino di astronomia. Per non parlare della passione per la buona tavola, con i tour nelle malghe o alla ricerca di prodotti locali tipici della montagna. Gli escursionisti possono inoltre prendere confidenza con mappa e bussola praticando l’orienteering e perfezionare il loro stile di nordic walking.

Camminare nella storia

La montagna di Asiago non è muta: ha molte storie da raccontare a chi la interroga, e un passo dopo l’altro ci svela il suo passato. Tra le mete imperdibili, il Monte Ortigara, 2.106 metri, avamposto italiano nel 1916, uno dei teatri di battaglia più importanti della zona, a due ore e mezzo di marcia da Cima Lozze. Altre vette interessanti sono Cima Caldiera, Portule, Cima Undici, Cima Dodici, ma i luoghi dove maggiormente si respira la storia sono i forti: Verena, Corbin, Lisser, Campolongo e il celebre Forte Interrotto, da cui si domina tutta Asiago. Oppure il Museo all’aperto di Monte Zebio, dove immergersi nell’atmosfera del fronte camminando tra resti di baraccamenti, posti di medicazione, postazioni, caverne e gallerie. Teatro di duri combattimenti durante la Grande Guerra, questi luoghi conservano le tracce e le storie di chi sull’Altipiano ha vissuto anni intensi: qui la battaglia ha infuriato per 41 mesi di fila. Personalità come Ernest Hemingway, Robert Musil, Franz Kafka, Emilio Lussu hanno vissuto la loro stagione più intense tra queste montagne, come giovani soldati.

Montagna da gustare

Si scrive autunno, si legge gastronomia. I mesi che precedono l’inverno, ad Asiago, hanno molto da offrire. A partire dai pascoli dove si producono i formaggi di montagna, tra i quali il famoso Asiago. Siamo nel cuore di una realtà che non ha eguali in Europa, con oltre 80 malghe distribuite sull’altipiano. La tradizione casearia si intreccia con l’accoglienza turistica, ovvero con il racconto di un territorio che si scopre attraverso i sensi. Anche una gita, un trekking, un biketour diventano l’occasione di assaporare la ricchezza e la varietà dei sapori di montagna, visitando le produzioni. Prodotti che i ristoranti di Asiago propongono insieme alla selvaggina, le castagne, le patate, i salumi e lo speck, sempre a km zero. Una nota di dolcezza: il miele della zona è particolarmente pregiato, che sia di tarassaco o millefiori, oppure di alta montagna, scuro e intenso. Questa è anche la stagione dei funghi. Mazze di tamburo, finferli, prataioli, vescie, russole, trombette e ovviamente porcini, i più pregiati.