Arabba
Arabba

Se si cerca una destinazione di montagna che abbia il potere di far dimenticare il mare anche ai più affezionati delle vacanze sulla spiaggia, questo posto è Arabba. Località incastonata nel cuore delle Dolomiti, nella valle di Fodom, è riuscita a mantenere negli anni tutti i valori del passato. Trasporta i visitatori in un piccolo paradiso di tradizioni e calore. Durante il soggiorno sono molteplici le attività che si possono praticare.

Trekking ad Arabba

Gli amanti del trekking in queste zone hanno l’imbarazzo della scelta per la vastità di percorsi da scoprire. Uno tra quelli più interessanti è il sentiero geologico in zona Porta Vescovo. E’ un percorso ad anello interessante sotto diversi aspetti, da quello geologico, come anticipa il nome, a quello botanico e storico, attraversando zone teatro di avvenimenti bellici della Grande Guerra. Arrivati al Col Toront infatti, effettuando una deviazione si va a percorrere una trincea italiana di guerra con successive caverne e stazione di arrivo di una teleferica, rivivendo la storia dei primi anni del ‘900. Anche dal punto di vista paesaggistico è uno dei percorsi più belli delle Dolomiti. Offre degli indimenticabili scorci della Marmolada e del gruppo del Sella. Il giro completo prevede 18 stop e richiede 7-8 ore. Il sentiero può essere percorso anche parzialmente, impiegando 3-4 ore con un percorso che termina allo Stop 11, o 4-5 ore arrivando allo Stop 13 in vetta al Pizzac.

Ferrate

Tra le pareti che circondano Arabba sono state predisposte alcune tra le vie ferrate più belle delle Dolomiti. Tra queste, inaugurata lo scorso ottobre, vi è quella intitolata al “Sottotenente Fusetti”, protagonista di una vicenda legata alla Prima Guerra Mondiale. La via si snoda lungo il percorso seguito dal plotone guidato dal Sottotenente Fusetti che nell’ottobre del 1915, scalò il Sasso di Stria per occuparne la vetta. Il percorso passa tra le feritoie delle postazioni dell’artiglieria austro-ungarica. In questo modo l’avvicinamento alla ferrata è di grande valore storico. Attraversando poi la galleria Goiginger sulla selletta, si percorre un tratto del sentiero in direzione della postazione Edelweiss. Dall’arrivo della ferrata si può proseguire lungo le postazioni austro-ungariche e raggiungere la vetta del Sasso di Stria a 2477 metri, o scendere al Forte Tre Sassi a quota 2168 metri. La durata dell’escursione è di circa 1 ora e 50 minuti.