Anticorpi

Da venerdì 17 gennaio in radio, disponibile sulle piattaforme di streaming e in digital download “Curami” (Cazzimma Dischi/Believe). E’ il nuovo singolo degli Anticorpi. Reinterpretano in chiave elettronica il brano della storica band dei CCCP. Il brano “Curami”, che anticipa l’album “Vota Estinzione” in uscita il 25 aprile, è una danza intensa, intima ed elettronica, che si articola nella voglia di avere qualcuno che ci stia vicino, che guarisca le nostre ferite, che ci protegga da minacce anche future (“Verranno al contrattacco con elmi ed armi nuove/ma intanto adesso curami”) insieme all’esigenza viscerale di rendere questo bisogno reciproco (“Che ti venga voglia di me”). TimeMagazine

Chi sono gli Anticorpi

Anticorpi è una band electropop che punta a unire musica elettronica intelligente,veloce e intensa con testi molto ricchi e coinvolgenti, ben concepiti, ironici e provocatori. L’estetica della band è interamente medical. Dal vivo indossano camici medici personalizzati, strumenti musicali bianchi e agili installazioni medico-futuribili realizzate grazie a una factory di videoartisti e graphic designer che collabora con Anticorpi. Il gruppo punta molto sulle performance dal vivo: frontali, veloci e cariche di energia e coinvolgimento. I membri della band sono tre: due “in carne ed ossa” ed Electra, frontgirl virtuale che dal vivo canta e interagisce tramite animazioni in uno schermo verticale posto tra gli altri due membri. I primi singoli della band sono “Lavastoviglie”, “Mia Signora” e “Curami”. Il 25 aprile uscirà il nuovo album “Vota Estinzione”.

L’intervista a Time Magazine

“Andiamo dove ci portano il cuore, gli algoritmi e le prescrizioni mediche della nostra leader e voce virtuale Electra quindi, per una band medical come noi, non poteva mancare un brano come Curami. Abbiamo voluto connetterci con la storia del punk e della new wave italiana che ci ha tanto nutrito. Riteniamo i Cccp una band importante non perché abbia fatto scuola ma perché le cosiddette scuole le hanno tradite e ribaltate, proponendo qualcosa di nuovo, d’intelligente e non-ortodosso. Inoltre la struttura musicale del brano era già perfettamente interpretabile in chiave electro. Questo conferma la nostra idea che certa musica elettronica di oggi sia il nuovo punk”.

La nascita del nuovo album

“Abbiamo lavorato tre anni nel nostro laboratorio medico-musicale tra alambicchi, sperimentazioni sonore, romanzi di Philip K. Dick e liquori abruzzesi prima di uscire allo scoperto. Anticorpi è una factory visionaria e biomeccanica nata da uno scrittore italiano che vive a Berlino (Giovanni Di Iacovo) e un hacker dj (Arnaldo Guido) e formata da tre musicisti, due dj, una videoartista, una dancer/performer, due grafici e uno stand-up comedian. Sintetizziamo farmaci musicali che possano essere utili sia contro i mali del mondo che per le piccole fragilità quotidiane. Desideriamo produrre anticorpi alla banalità e alla stupidità che infettano il pensiero. Abbiamo anche un servizio di pronto soccorso musicale: tu ci mandi il tuo problema e noi in poche ore ti mandiamo un brano-farmaco confezionato ad hoc per te. Per quanto riguarda, invece, l’anima, offriamo questo tipo di servizi in convenzione Asl: radiografia del proprio lato oscuro. Riabilitazione della bellezza nel mondo. Prelievi di ogni possibile identità e scelta di vita. Asportazione di bugie e conformismo”.

I temi

“Non crediamo che esista solo il bianco e il nero. Noi non crediamo che la musica elettronica, se vuole far ballare, abbandonare nervi e muscoli al piacere dei Bpm, debba essere necessariamente frivoletta e decerebrata. E non crediamo che se una band vuole avere testi vigorosi, ben lavorati e di contenuto, debba essere relegata a un ascolto pensoso, post-qualcosa, da testa appoggiata al finestrino del treno sorseggiando succo di pera. Noi vogliamo far vivere il corpo accendendo il cervello. Noi vogliamo far sudare intelligenza“.

Riferimenti musicali

La nostra attitudine è punk-rock ma la nostra grammatica musicale è fatta di silicio, circuiti, impulsi elettrici. Attingiamo alle evoluzioni europee della musica elettronica intelligente, ai Kraftwerk, Depeche Mode, al synth-pop, all’industrial di Hatari e alla new wave dei Joy Division. La musica italiana l’abbiamo bene assimilata e per questo nei nostri brani c’è sempre anche il concetto di “canzone”, ma non abbiamo nostalgie. Ci radichiamo in esperienze musicali di padri e maestri che non liquidiamo con presuntuoso nuovismo: somministriamo le nostre terapie custodendo il loro spirito nei nostri blister”.

Futuro

“Dopo le prossime date italiane del tour del nostro album Vota Estinzione (al Metamorphosis di Roma il 31 gennaio, al Decadence di Bologna il 21 febbraio e al Sound di Teramo il 14 marzo), proseguiremo la terapia a Berlino (Oblomov, 27 febbraio) e in altre città europee per poi raggiungere gli Stati Uniti: New York, Washington e Detroit. Amiamo l’umanità e cercheremo di curare, ove possibile, infezioni da stupidità globale e sindrome maniaco-depressiva da musica di merda”.

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