Andrea Camilleri
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Non è semplice riuscire ad entrare nel cuore della gente soprattutto se la tua opera più importante contiene spesso spunti dialettali, ma Andrea Camilleri ci è riuscito appieno. Il suo “Commissario Montalbano” è un cult e in Tv colleziona numeri da record.

Andrea Camilleri: perché il suo Commissario piace

L’opera che ha reso maggiormente famoso Andrea Camilleri è certamente “Il Commissario Montalbano“, diventato ormai da tepo anche una fiction di successo delle reti Rai grazie al volto di Luca Zingaretti. Il suo lavoro ha catturato l’interesse di chi ama le storie poliziesche in cui si è alla ricerca di un colpevole tra mille intrighi e colpi di scena.

All’inizio degli anni ’90, quando è uscito il primo libro di quella che sarebbe poi diventata una collana, “La forma dell’acqua“, era probabilmente difficile immaginare il riscontro che sarebbe arrivato dal pubblico. Ma oggi, a distanza di anni, i lavori dell’autore siciliano si sono trasformati in veri e propri best seller.

Complessivamente si contano ben trenta volumi: 26 romanzi (e cinque raccolte) da oltre 25 milioni di copie. Per la Rai trasmettere uno degli episodi rappresenta ormai un colpo sicuro, poco importa se i telespettatori lo hanno già visto. Anzi, diventa un’occasione per seguirlo nuovamente e immergersi totalmente nella storia.

Pur con una serie di lavori così ampia, non mancano quelli che hanno ottenuto più apprezzamenti. Tra questi ci sono certamente Il ladro di merendineGli arancini di Montalbano e Morte in mare aperto e altre indagini del giovane Montalbano.

Nonostante i vantaggi indubbi a livello di popolarità, l’autore ha iniziato a distaccarsi dal suo personaggio più famoso. ” Montalbano, per me, dopo vent’anni è un parente al quale voglio bene – aveva svelato al programma Terza Pagina di Rai Cultura – ma nello stesso tempo è un personaggio scomodo. Perché il suo successo trascinava al successo anche gli altri romanzi, i miei romanzi storici, i miei romanzi civili. Quindi, lo odio e lo amo

Andrea Camilleri: un’artista a tutto tondo

Pur avendo raggiunto l’apice del successo con la sua collana di libri più importante, Andrea Camilleri nella sua lunga carriera ha fatto molto altro.

Pochi ricordano infatti come sia stato lui stesso autore in prima persona. Si deve risalire al 1988, periodo in cui ha preso parte ai film di “Quel treno da Vienna“, tratti dal romanzo omonimo di Corrado Augias. In quell’occasione lo scrittore vestiva i panni del capo della polizia Salvatore Caramelo.

Non è però finita qui. Il pubblico televisivo avrà modo di rivederlo nel 1999 nel film “La strategia della maschera” dove, oltre a curare il soggetto, era attore nelle vesti di un anziano archeologo e direttore del museo di Camarina

Andrea Camilleri: le altre opere

I romanzi di Montalbano sono nati grazie alla vincente collaborazione con Sellerio, editore che lo ha supportato anche in altri lavori, quali Il birraio di PrestonI sogni di Andrea Camilleri Ferragosto in giallo.

Il genio di Camilleri si è espresso però anche al servizio di Salani con il libro illustrato “I tacchini non ringraziano”.

Nel corso della sua carriera sono poi arrivati anche La tripla vita di Michele Sparacino con Rizzoli, e diversi saggi con diverse case editrici, come per esempio “Certi momenti” e “Come la penso” con Chiarelettere.