Una compagnia alla conquista dell’Europa e non solo. American Airlines, uno tra i vettori più importanti del mondo, scapita. Ne abbiamo parlato con Janine Brown, Pr Manager Europe.

Cosa dobbiamo aspettarci di nuovo?

“Siamo molto carichi per il 2017. Abbiamo vinto il titolo di world’s largest airlines per il trasporto aereo. Un riconoscimento che premia e certifica tutto il grande lavoro svolto, con la fusione insieme ad US Airways. Quest’anno stiamo investendo molto e nel mese di maggio verrà introdotto il volo diretto da Roma a Dallas che richiederà poche ore”.

Ci sono altre novità?

“L’italia è un mercato importante e in estate avremo 8 voli giornalieri. Ciascuno di essi include le nuove sedute business class. Abbiamo investito oltre 3 miliardi di dollari sui prodotti, migliorando sia l’esperienza a bordo che nell’aeroporto, con nuove lounge e attrezzature”.

Penso alla nuova classe Premium Economy di Lufthansa. Avete prodotti simili a tariffe più basse e benefici maggiori?

“Abbiamo un’offerta molto interessante. Sulle 21 unità del Boeing 787-9 la classe Premium Economy ha 21 sedute con Bose Noise Headphones, contenuti di intrattenimento, oltre a comode e adattabili poltrone per rendere il viaggio sempre migliore”.

Cosa direbbe a un potenziale cliente per convincerlo ad aderire alla vostra offerta?

“Gli direi che siamo un gruppo forte, consolidato e grazie a partnership d’eccezione abbiamo tante opzioni da offrire”.

Avete idee particolari legate ai grandi eventi americani?

“Sì, eventi di sponsorizzazione lungo tutti gli Stati Uniti e oltre. Siamo la compagnia aerea ufficiale dei Chicago Cubs, che recentemente hanno vinto le World Series dopo oltre 100 anni”.

Qual è il vostro modo di promuovervi?

“Disponiamo di un team a Londra che lavora sul mercato europeo. Sostanzialmente la formula rimane simile fra i vari Paesi, sia nel messaggio che nell’aspetto. Dobbiamo però anche cercare di andare incontro alla gente del posto”.

Temete le compagnie aeree ultra-economiche?

“No, siamo sicuri dei nostri mezzi. Il mercato transatlantico sta diventando sempre più competitivo, ma grazie a strette partnership possiamo dire assolutamente la nostra”.