Alto Adige
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Finito il lockdown per il Coronavirus, l’Alto Adige si prepara a ripartire e ad accogliere i turisti. Operatori di impianti di risalita, hotel, ristoranti e terme hanno studiato numerose e diversificate misure.

Strutture alberghiere

Dal 25 maggio riapriranno le strutture alberghiere. Lo conferma Brigitte Zelger che dal 10 giugno riaprirà il suo Hotel Pfösl a Nova Ponente, in Val d’Ega. “Già negli ultimi tre anni abbiamo fatto moltissimo nel campo della sicurezza e dell’igiene. Coccoleremo i nostri ospiti nel rispetto delle direttive indicate”, promette, garantendo la distanza minima e limitazioni negli spazi comuni.

Spa&benessere

Il comparto termale è pronto a riaprire il 25 maggio. Le piscine all’aperto saranno accessibili sin da subito mentre saune e piscine interne saranno disponibili in via “privatizzata“, come conferma la Direttrice delle Terme di Merano Adelheid Stifter. “Trattamenti con materie prime altoatesine per il momento sono disponibili solo nell’area personalizzata MySpa. L’area della sauna pubblica deve però rimanere temporaneamente ancora chiusa. Ma dal 18 maggio apriremo il nostro negozio, l’area “MySpa” e la nostra offerta gastronomica. Sappiamo che le persone hanno bisogno di molta sicurezza e su questo mettiamo il nostro nome”.

Musei in Alto Adige

Magdalena Messner, la Curatrice dei sei musei Messner Mountain, ha espresso la sua gioia per la riapertura del mondo della cultura ripartito l’11 maggio “Sono felice di poter tornare finalmente al lavoro con il mio team. Stiamo convertendo i nostri eventi estivi in modo che siano un’esperienza all’aperto particolarmente indimenticabile con un numero ridotto di ospiti. Nel prossimo futuro, i visitatori avranno un’opportunità unica di vivere un’esperienza ancora più tranquilla e dal ritmo rilassato nei nostri musei e, quindi, di poter entrare ancora più profondamente in sintonia con il luogo che visiteranno”.

Impianti di risalita

Anche gli operatori degli impianti di risalita, che dal 25 maggio ripartiranno, nutrono grandi speranze nei confronti del futuro prossimo. “È davvero una bella sensazione dopo tutte queste settimane di sospensione poter tornare alla normalità”, così descrive il suo sollievo Helmut Sartori, Presidente dell’Associazione Esercenti Funiviari dell’Alto Adige. “Per noi sarà prioritaria la sicurezza e la salute dei passeggeri e del personale che dovrà indossare mascherine protettive. Inoltre la capacità degli impianti funiviari sarà limitata ad un massimo di due terzi della sua portata massima e le cabine saranno regolarmente disinfettate. Inoltre, nell’area della stazione metteremo a disposizione di tutti i prodotti disinfettanti”.

Ristoranti e bar

Anche bar e ristoranti aperti dallo scorso 11 maggio hanno apportato numerosi cambiamenti ai loro ambienti e alle loro abitudini. “Siamo molto motivati e felici che tutto possa rifiorire seguendo tutte le misure necessarie”, commenta Philipp Fallmerayer del Ristorante Brix 0.1 a Bressanone. “Garantiremo una distanza sufficiente tra i tavoli oltre a divisori in plexiglas, distributori di disinfettante e uso di mascherine per il personale”.