Alto Adige
Alto Adige

L’autunno lentamente si avvicina. Tra passeggiate per ammirare il foliage, esperienze ed eventi della tradizione, che dagli inizi di settembre fino a novembre animano il territorio, l’Alto Adige offre infinite possibilità per vivere a pieno la prossima stagione in piena sicurezza.

Le passeggiate per il foliage

La magia dell’autunno passa attraverso i suoi colori e le diverse sfumature della natura. Per ammirare al meglio il foliage, l’ideale è indossare un paio di scarpe comode e scegliere uno dei tanti itinerari che l’Alto Adige offre. La passeggiata Tappeiner, a Merano e dintorni, è adatta a tutta la famiglia. Passa sopra la città e si snoda per 4 km dalla Passeggiata Gilf fino a Quarazze, seguendo il profilo di Monte Benedetto. Qui la vegetazione esplode in una moltitudine di colori. Le querce, gli alberi di eucalipto, i pini marittimi e i loti offrono una visuale davvero unica.

Val Venosta

Anche la Val Venosta incanta in questa stagione. Tra i percorsi consigliati, le escursioni sul Monte Sole a Silandro e Lasa offrono la possibilità di immergersi tra la ricca vegetazione che cresce su questi pendii. Un foliage incredibile lo si può ammirare percorrendo il sentiero la Testa di Tanas. Di difficoltà media e lungo circa 14 km, il percorso vale tutte le sue ore di camminata. Dopo boschi e pascoli, si raggiunge il punto panoramico Köpfelplatte da dove si ammirano frutteti, orti e le cime maestose del Gruppo dell’Ortles.

Esperienze e programmi autunnali

Usanze locali e convivialità si incontrano in occasione del Törggelen, un’antichissima tradizione culturale altoatesina che, da inizio ottobre fino alla fine di novembre, apre le porte dei masi per offrire agli ospiti un assaggio di vino nuovo e di prodotti stagionali. In particolare, il Törggelen Originale è l’occasione per andare di vigneto in vigneto, di maso in maso, a conoscere i contadini e i produttori locali della Valle Isarco, di Bolzano e Merano. Ogni anno a questa iniziativa partecipano le tipiche locande contadine – note anche come “Buschenschänke” – che, contrassegnate con un simbolo identificativo il “Buschen”, cioè la frasca, non aspettano altro che inaugurare la stagione con il tradizionale falò “Keschtnfeuer” e arrostire le prime castagne dell’autunno.

Alpe di Siusi

Non può che essere l’autunno, così magico e suggestivo, il periodo ideale per andare alla ricerca dei centri di energia vitale in Alpe di Siusi. Se già in passato al massiccio dello Sciliar e ai luoghi circostanti erano attribuiti poteri mistici, oggi permane una sensazione, e suggestione, particolare. Dal centro di Siusi partono, per tutta la stagione, una serie di itinerari ed escursioni che permettono di addentrarsi in questi luoghi emozionanti, dove di sente e si respira un’energia particolare. Un consiglio? Il bosco di Laranza, tra Siusi e Telfen – che sorge in una collina abitata già ai tempi di Ötzi, l’uomo venuto dal ghiaccio – conserva ancora un’antica magia e custodisce resti carichi di ricordi, come il castelliere di Gschlier e il rogo votivo precristiano di Rungger Egg.

Transumanza in Alto Adige

La transumanza è un appuntamento che si ripete puntualmente durante la stagione e consiste nel festeggiare e ornare le pecore e le mucche che fanno ritorno a valle dopo aver trascorso l’estate in alpeggio. Il 12 e il 13 settembre è ad esempio la volta della transumanza della Val Senales. Ogni anno da oltre 600 anni, conta di circa 4.000 pecore di ritorno dall’alpeggio estivo. Anche a Fié allo Sciliar il 27 settembre è previsto il rientro del bestiame dalla Malga Tuff. Circa 120 animali fanno il loro rientro a valle indossando sfarzose corone di fiori e rumorosi campanacci. Il 3 ottobre si tiene invece la transumanza di Castelrotto che, a partire dalle 10.00 del mattino, si anima a festa con un piccolo mercato locale e piatti della tradizione e il 17 e il 18 ottobre è l’ora di Riva di Tures che, ogni due anni, festeggia il ritorno di mucche, pecore e capre con carri allegorici e bande musicali attirando curiosi e visitatori da più parti in Alto Adige.