Nella competizione per quello che sarà il principale sistema operativo cinese per auto sta raggiungendo il suo livello di punta. Con il colosso Alibaba, che attraverso il sistema ‘AliOS’, mira a diventare il nuovo ‘Android dell’industria automobilistica’. Questo secondo quanto riportato da ‘Automobil Industrie’.

Tanti i giocatori in lizza

Ma il gigante dell’e-commerce non è l’unico giocatore in lizza e la sfida che diventa ogni giorno più agguerrita. Unità di controllo elettronico e software determinano sempre più la qualità delle auto in circolazione, il che rende sempre più importante l’uso di un buon sistema operativo che raggruppi e gestisca tutte le funzioni.

Sfida tra Cina ed estero con Android e AGL

Al momento le case automobilistiche cinesi si affidano in buona misura ad Android. Mentre tante compagnie automobilistiche straniere preferiscono il nuovo AGL o ‘Automative Grade Linux’. Una competizione che comprende circa una dozzina di grandi attori, tra cui Toyota, Daimler e Hyundai. Tutti stanno cercando di stabilire un nuovo standard di efficienza per il sistema operativo del futuro basandosi proprio sulla tecnologia di AGL.

Un duopolio destinato a cambiare

Tuttavia questo duopolio potrebbe rapidamente essere minato da aziende dotate di ottimo know-how ed ingenti capitali. Infatti, non solo Alibaba, ma anche Huawei, vede il sistema operativo per le auto come il nuovo fronte della concorrenza globale del settore smart-technology.

La guerra commerciale tra Cina e Usa

I due colossi seguono strategie diverse, ma hanno entrambe obiettivi ambiziosi. Al momento, ‘AliOS’ di Alibaba sembra avere le migliori carte in mano. Uno dei motivi principali è la sempre più violenta guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti. Da quando, lo scorso anno, Google ha vietato a Huawei di utilizzare Google Mobile Services (GMS) sui telefoni Huawei, le case automobilistiche cinesi non si sono sentite sicure come un tempo nell’utilizzare Android. Temono, di fatti, che un giorno potrebbero affrontare un destino simile a Huawei ed essere tagliate fuori.

In Cina circa 1 milione di auto sono dotate di ‘AliOS’

Di conseguenza, l’attrattiva del prodotto ‘AliOS’ di Alibaba come sistema operativo per le case automobilistiche in Cina è cresciuta in modo significativo. Finora, secondo il quotidiano ‘Hong Kong South China Morning Post’ circa un milione di automobili in Cina sono state dotate di ‘AliOS’, un sistema basato sul kernel Linux e combina tutti i componenti di base come lo stesso kernel di sistema, il driver sottostante e la macchina virtuale.

La grande sfida tra Alibaba e Huawei

Tra le aziende che hanno optato per il sistema operativo cinese ci sono Saic Motor Corporation, Dongfeng Peugeot-Citroen Automobile Corporation, Changan, Ford e Skoda Auto. Mentre il suo diretto concorrente ‘Harmony OS’ (Hongmeng OS) di Huawei, è anch’esso basato su Linux, ma non è ancora entrato in produzione in serie. Il programma è stato presentato lo scorso 9 agosto da Huawei durante la conferenza inaugurale degli sviluppatori a Dongguan. Durante l’evento, Huawei descrisse Harmony come gratuito e distribuibile su vari tipi di hardware, dotato di una comunicazione tra processi più rapida di QNX o di Google ‘Fuchsia’, e di un sistema di allocazione delle risorse in tempo reale. A questo punto sarà necessario attendere gli sviluppi delle variabili in campo, economiche e politiche, per capire chi la spunterà sulla lunga e se il vantaggio temporale di Alibaba, gli consentirà di crearsi una nicchia monopolistica. Ma, data la veloce espansione del settore non è escluso anche che nuove soluzioni, o nuovi attori entrino a breve in corsa con gli altri.