Alberto Sordi
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Pur essendo trascorsi ormai quasi 20 anni dalla sua scomparsa, la giornata di oggi non può essere considerata come tutte le altre per un vero amante del cinema italiano: sono infatti trascorsi 100 anni dalla nascita di Alberto Sordi, protagonista di una carriera da record. Quasi 200 i film da attore e 19 da regista, resi ancora più importanti dai premi che è riuscito a collezionare, tra cui spiccano l’Orso d’argento e il Leone d’oro alla carriera.

Alberto Sordi: un accento inconfondibile

A tutti noi sarà capitato almeno una volta di vedere un film in cui Alberto Sordi è uno dei protagonisti e anche a occhi chiusi la sua presenza appare inconfondibile. Il suo accento romano è infatti stato sempre un suo tratto distintivo, che lo ha reso ancora più riconoscibile. Ma non per questo è stato una limitazione per essere scelto dai registi più importanti.

Proprio il suo modo di parlare si è rivelato alla fine uno dei motivi del suo successo. Ad apprezzarlo sono stati infatti due tra gli artisti italiani più importanti Vittorio De Sica e Federico Fellini, che lo coinvolse ne “Lo sceicco bianco” e ne “I vitelloni”.

Proprio questo timbro da soprano gli ha permesso anche di ritagliarsi una parte di carriera da doppiatore, un’ulteriore conferma di come la flessibilità non sia mai mancata.

La grande popolarità è stata una costante

Non è dovuto trascorrere molto per arrivare ai primi successi di una carriera in cui sono stati davvero pochi i momenti in cui il riscontro del pubblico e della critica è stato basso. Il primo periodo positivo arriva già a inizio anni ’50, quando riesce a ottenere il ruolo di protagonista in pellicole che ancora oggi vengono riproposte senza risentire del passaggio del tempo: è il caso ad esempio di “Un americano a Roma”, “Un giorno in pretura” e “Piccola posta”.

Di primo acchito sarebbe facile identificarlo esclusivamente come l’artefice di personaggi comici, ma la sua capacità di essere un vero artista a 360 gradi si è espressa anche nella capacità di riuscire a essere pienamente credibile anche in ruoli drammatici. E’ il caso ad esempio della sua presenza nel cas de “La grande guerra” di Mario Monicelli.

Il sarcasmo come stile di vita

Lo spirito canzonatorio, ironico e dissacrante che ha sempre caratterizzato la sua esistenza al di fuori dal set è stato uno dei suoi segni distintivi. E’ grazie anche a questa caratteristica che è riuscito a essere apprezzato negli anni da un pubblico di tutte le età.

Pur non essendosi mai sposato (non ha mai avuto figli), Sordi ha amato tantissime donne. I rapporti che è riuscito a costruire sono stati intensi e passionali, ma tenuti spesso lontani da ogni tipo di clamore. Nel corso della sua carriera ha avuto la possibilità di condividere il set con alcune bellissime, quali ad esempio Silvana Mangano, Monica Vitti, Laura Antonelli e Valeria Marini.

A descrivere l’attore come un donnaiolo ci ha pensato Igor Righetti, nipote, figlio di un cugino. Secondo quanto da lui raccontato, l’artista ha avuto la possibilità di dividere il letto con Patrizia De Blank, Katia Ricciarelli, Shirlie McLaine e Silvana Mangano. Un unico fidanzamento è però noto, quello con Andreina Pagnani, lui 22 anni e lei 36 anni, attrice già nota.

Sulla sua decisione di non sposarsi mai aveva provato a scherzarci su in una conversazione con Fabio Volo, che lo aveva incalzato dicendo: “Come ha fatto ad avere mille donne senza sposarne nemmeno una?“, lui aveva infatti risposto: “E mica potevo sposarle tutte e mille“. Celebre una delle sue frasi sulle mancate nozze: “Non mi sposo perché non mi piace avere gente estranea in casa“.

L’Albertone Nazionale aveva anche altre passioni davvero particolari, quelle per la Nutella e il Campari Soda. Nonostante una carriera in cui i riconoscimenti e la popolarità non sono mancate, il rimpianto per non essere riuscito a conquistare l’Oscar è stato difficile da cancellare.

In occasione del centenario della sua nascita il Comune di Roma aveva deciso di rendergli omaggio la mostra “Il Centenario – Alberto Sordi 1920-2020” proprio nella sua villa romana. L’evento è stato annullato a causa dell’emergenza Coronavirus, ma dovrebbe comunque tenersi nel mese di settembre.