Urbano Cairo

Urbano Cairo, presidente del Torino e azionista di maggioranza del gruppo RCS, compie oggi 60 anni. La sua lungimiranza e le sue grandi dote da imprenditore gli stanno consentendo di ottenere importanti soddisfazioni.

Urbano Cairo: un top manager della comunicazione

Urbano Cairo inizia a svolgere importanti attività da giovanissimo, sin dagli anni ’80. In quel periodo diventa assistente personale di Silvio Berlusconi e lo aiuta nell’acquisizione di Italia 1 da parte di Fininvest, avvenuta nel 1982.

La collaborazione dell’ex premier, soprattutto in ambito pubblicitario, diventerà sempre più ampia soprattutto quando, a inizio anni ’90, il patron del Milan decide di entrare in politica.

Nel 1995, complice il coinvolgimento nello scandalo “Mani Pulite”, viene licenziato da Fininvest. Poco dopo arriverà a fondare la Cairo Pubblicità, in esclusiva la concessione della vendita di spazi pubblicitari per i periodici “TV Sette”, “Oggi” e “Io Donna” dal gruppo Rcs, controllata a quel tempo da Gemina, la società del gruppo Fiat, per il 46,28%. Nel luglio 2000l a Cairo Communication Spa viene quotata in Borsa.

Dal 2004 la Cairo editore ha rosicchiato quote di mercato anche a Mondadori, diventando il primo venditore di settimanali popolari d’Italia come “DiPiù”, “Effe”, “Settimanale nuovo” e “Diva e Donna” (quota 1.850.000 copie).

Nel 2013 la Cairo Communication presenta al gruppo Telecom Italia un’offerta di acquisto per La7. L’acquisizione verrà completata nel 2013 al prezzo di un milione di euro.

Successi estremamente importanti, ottenuti grazie anche all’appoggio della famiglia, che non lascia mai Cairo solo nei momenti importanti.

Urbano Cairo: l’acquisizione del Torino

Risale al 2005 l‘ingresso di Urbano Cairo nel mondo del calcio. L’imprenditore viene infatti contattato dal sindaco di Torino Sergio Chiamparino, che lo prova a convincere ad acquisire il Torino, società gloriosa ma ormai fallita. L’operazione avviene grazie al lodo Petrucci e viene ufficializzata a settembre.

I risultati non tardano ad arrivare. Nella prima stagione, infatti, la formazione granata ottiene subito la promozione dalla Serie B alla Serie A. La permanenza in A dura tre stagioni, a cui seguiranno tre stagioni nel campionato cadetto. I piemontesi tornano stabilmente in Serie A nel 2011-2012 quando a sedere in panchina è Giampiero Ventura. Nel 2013-2014 arriva la qualificazione all’Europa League, che mancava da vent’anni.

L’ingaggio dell’attuale tecnico della Nazionale si rivelerà una scelta davvero vincente. Il Mister riesce a valorizzare diversi giocatori, tra cui la coppia d’attacco Cerci-Immobile. Non mancano i complimenti per il gioco della squadra, che sembra avere dimenticato il periodo in cui faticava a ottenere la salvezza.

Urbano Cairo: l’ingresso in RCS

Una delle operazioni di maggiore successo nella carriera imprenditoriale di Cairo risale a settembre 2016. Ad agosto viene infatti nominato presidente e amministratore delegato di RCS, dove prende il posto di Maurizio Costa e di Laura Cioli.

Il patron del Torino è uscito vincitore con la sua Opas contro l’offerta di Andrea Bonomi e dei soci storici di Rcs. Questo gli consente di arrivare a una quota azionaria del 59.69%.