Sapere è potere. Ma anche condividerlo lo è. TIM OPEN, community aperta agli sviluppatori italiani, promuove innovazione digitale. Punto di ritrovo per startup ed esperti, dove gettare le basi di un futuro luminoso. E questo, guardando il mondo che ci circonda, non può che essere oggettivamente un dato positivo. Perché vedere una startup usufruire dei servizi di TIM OPEN e soprattutto delle API del TIM OPEN API Store, è fantastico. Come possiamo pensare di rimanere al passo con i tempi se non ci aggiorniamo? E come potremo mai fare ad essere sempre sulla cresta dell’onda se le innovazioni non le conosciamo? A queste domande, oggettivamente, si risponde in un modo solo. Seguendo chi sviluppa e chi fa innovazione in modo costante. Magari usufruendo dei suoi prodotti. E magari, perché no, diffondendo anche questo sapere.

TIM Open API Store – dispositivi per eccellere

Ben definiti i pilastri di TIM Open: servizi Cloud, uno store API e strumenti ad hoc per realizzare software. Piccole e medie aziende, operanti nel ramo IT, hanno modo inoltre di pubblicare su TIMDigital Store la propria App una volta che questa abbia visto la luce. In tal modo potranno raggiungere un vasto bacino d’utenza. Si affacciano infatti ad una grande vetrina, creata per dare risalto alle idee più meritevoli. Soluzioni e-commerce, di pagamento, sicurezza e CRM semplificheranno la vita ai professionisti. Le API – acronimo di Application Programming Interface – presenti sul TIM Open API Store (LINK LANDING PAGE) sono interfacce di programmazione che facilitano il compito dei developer nella realizzazione di app di vario genere permettendo l’abbattimento di costi superflui e un congruo risparmio di tempo.

TIM OPEN API Store: il contest Hackathon

Enormi potenzialità dimostrate nel corso dell’evento TIM OPEN Hackathon. Competizione nella quale i partecipanti erano chiamati ad avanzare e concretizzare proposte innovative. A loro disposizione le stesse, identiche, risorse che “qualunque sviluppatore può acquisire collegandosi al TIM Open API Store”, precisa Fabio Lipreri. Professione sviluppatore, porta anche la sua firma Tagit. Servizio, vincitore del contest, destinato ad abbattere sensibilmente costi e sprechi. “Un professionista può spendere centinaia di euro al mese in raccomandate con ricevuta di ritorno, senza contare il tempo e la carta sprecata”, evidenzia Markus Ambrose. D’ora in poi non sarà più così.

Un successo tira l’altro!Concetto sposato anche da Spazio Dati, impresa fondata nel 2012 con l’obiettivo di rendere pubblico l’accesso ai dati. L’azienda ha lanciato con successo Dandelion, strumento di analisi semantica concepito per “estrarre e rendere fruibili i contenuti di testo non strutturati”, racconta Stella Margonar, API Developer. “Abbiamo migliorato Dandelion API, concentrando gli sviluppi sulle esigenze dei developers – annuncia euforico il co-fondatore Luca Barsotti, Business Development Manager -. In particolare quelli che hanno bisogno di estrarre valore da grandi quantità di testi”. Mentre Michele Barbera, co-fondatore e CEO, si dice curioso “di scoprire come gli sviluppatori impiegheranno le nostre API – Atoka-WebTech, Atoka-AroundMe e Atoka-SocialNetwork – presenti sul TIM OPEN API Store”. “Magari integrandole con altre api in una nuova prospettiva di digital marketing”, suggerisce.

TIM Open API Store – “ponte” tra banche e FinTechPiattaforma di cui ha parlato anche AziendaBanca. Lanciata nel 1996, la rivista italiana racconta il rapporto tra mondo finanziario e tecnologia. “Nei prossimi anni vedremo molta collaborazione tra banche e FinTech”, prevede il direttore Alberto Grisoni. Mentre Gaja Calderone, redattrice, chiosa: “Le API possono ammodernare i servizi senza rivoluzionarli, migliorando al contempo la sicurezza, l’esperienza utente e i processi interni”. Per conto del magazine ha seguito TIM OPEN Hackathon. “È stato avvincente”, commenta.

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