Prendersi cura dei bisogni sociali con l’aiuto della tecnologia. Think4Social, il bando di Fondazione Vodafone
per chi crede nel cambiamento. 
Aperte le candidature sul sito thinkforsocial.it fino al 30 Aprile 2015.

Ammettiamolo, non ci rendiamo quasi più conto di quanto la tecnologia sia ormai in grado di aiutarci tutti i giorni nelle nostre più svariate attività. Un aiuto spesso silenzioso ma capace di fare la differenza. Perché non provare allora a mettere la tecnologia al servizio della collettività e dei tanti bisogni sociali ancora insoddisfatti del nostro Paese?

È proprio quello che hanno pensato in Fondazione Vodafone Italia, dove, con il bando Think for Social, hanno deciso di investire un milione di euro con l’obiettivo di intercettare e supportare i migliori progetti di sviluppo sociale in grado di tradurre potenzialità tecnologiche in risposte concrete e sostenibili ai bisogni sociali. Un aiuto tangibile, non solo economico, ma anche di training e affiancamento grazie a Polihub, l’incubatore del Politecnico di Milano partner dell’iniziativa, rivolto a tutti coloro che credono nel cambiamento, hanno idee innovative ma non sanno come svilupparle.
Potranno partecipare: Organizzazioni Non Profit, Studenti (d’istituto superiore o universitari, costituiti in team di più persone) e organizzazioni che decidono di consorziarsi per un progetto comune (Associazioni temporanee d’impresa, Spinoff aziendali, Cofinanziamento da parte di for profit).

Tre gli ambiti di cui dovranno far parte i progetti per potersi candidare al bando: Salute e benessere; Cultura e istruzione; Agricoltura e alimentazione. Potranno anche essere presi in considerazione progetti al di fuori di tali ambiti purché presentino un forte potenziale di impatto sociale.

Sei le fasi in cui si snoderà il programma del bando che andrà a individuare prima 20 progetti da mettere alla prova in un Innovation Weekend , poi 10 progetti vincitori da “accelerare”. All’interno del Polihub e finanziare con un “seed grant” fino a un massimo di 30.000 euro e infine 3 progetti che potranno avere accesso a un ulteriore “growth grant equity free” fino a un massimo di 700.000 euro.