E' tempo di vita
E' tempo di vita

Coniugare un adeguato percorso terapeutico a quello psicologico. Un credo condiviso che coinvolge non solo il paziente, ma anche le persone che gli stanno intorno, i cari che alle volte avanzano a tentoni nel buio in cerca di una luce amica. È Tempo di vita (clicca qui per accedere al sito internet ufficiale) si rivolge anche e soprattutto a loro, i “caregiver” che possono ricoprire un ruolo fondamentale sul piano psicologico e relazionale nella lotta al tumore mammario.

E’ tempo di vita, assieme a Novartis

Il fulcro della campagna promossa da Novartis risiede proprio qui, nel cambiare la percezione che sia le donne che i propri cari hanno della patologia, la ferma convinzione del non dover rinunciare ai piaceri a alla qualità della vita. Il progetto nasce in collaborazione con Salute Donna Onlus e la Società Italiana di Psico- Oncologia (SIPO) e con il patrocinio di Fondazione AIOM.

Da Milano un messaggio per tutti

Nella cornice tutta milanese di Palazzo Dei Giureconsulti si è dibattuto di sostegno, informazione e consapevolezza. A partecipare all’evento Paolo Gritti (presidente SIPO), Fabrizio Nicolis (Fondazione AIOM), Maria Mancuso (presidente Salute Donna Onlus) e Carmine Pinto (presidente nazionale AIOM). La ricerca farmaceutica ha permesso negli ultimi anni un controllo sempre più efficace della cosiddetta “sopravvivenza libera da progressione”, la fase non avanzata della malattia che va via via prolungandosi. Un trattamento terapeutico può e deve andare a braccetto con l’assunzione dei giusti farmaci e trattamenti sempre più soft e a bassa tossicità.

Quasi 50.000 i casi di tumore al seno

Quella di cui si parla è una realtà purtroppo ricorrente nel nostro paese: in Italia ogni anno si registrano circa 50.000 casi di tumore al seno, circa una donna su otto si ammala nel corso della propria vita. Cresce quindi la necessità di preparare anche i parenti più cari che chiedono a gran voce aiuto nella gestione della malattia. Secondo un recente sondaggio circa il 77% di loro chiede indicazioni chiare su come comportarsi con la paziente, mentre il 73% è alla ricerca di strumenti adeguati per instaurare il giusto dialogo.
La Società Italiana di Psico-Oncologia ha stilato un decalogo a due percorsi di lettura che tocca i punti fondamentali sia del paziente che del caregiver. Un prezioso contributo che può aiutare ad intraprendere un percorso. Che, per citare una frase del professor Carmine Pinto, renda consapevolezza della qualità che abbiamo il dovere di dare alla quantità.

Impreziosire la quotidianità del paziente

In altre parole impreziosire il tempo e la quotidianità della paziente. Uno scopo per il quale è stato istituito un programma di incontri sul territorio a partire dal 2018. In primo piano un approfondimento sulla figura dello psico-oncologo, un ruolo chiave capace di fornire indicazioni fondamentali dal punto di vista sia terapeutico che psicologico.
Il messaggio che risiede alla base del cammino è chiaro. Non rinunciare alla tua vita, non lasciare che il male sconfigga la tua mente. Convivere con la malattia non è impresa facile. Ma nemmeno impossibile, specie quando hai al tuo fianco delle persone desiderose di aiutarti. Per ritrovare quei piccoli piaceri, quella cura del tuo corpo e della tua bellezza alla quale non hai nessun motivo di rinunciare.