Telefono Azzurro

Si celebrano oggi i 30 anni dalla fondazione del Telefono Azzurro, la onlus nata per difendere i diritti deill’infanzia. Due anni dopo è arrivato anche il riconoscimento attraverso una convenzione dell’Onu.

Telefono Azzurro: un aiuto fondamentale per tanti

Il Telefono Azzurro nasce su iniziativa del professor Ernesto Caffo, attuale presidente dell’associazione. Nonostante il passare degli anni, il servizio offerto dalla onlus è quanto mai necessario. I più piccoli, infatti, hanno accesso sempre più facilmente a strumenti quali computer e social network: questo consente loro di entrare in contatto, senza grandi impedimenti, anche con alcuni malintenzionati. Diventa quindi fondamentale restare vicini a bambini e adolescenti per aiutarli in caso di necessità.

Il progetto viene alla luce per dare voce a chi spesso non viene ascoltato. Spesso i minori sono vittime di violenze e abusi, ma faticano a raccontare quello che sono costretti a subire.

Il fondatore ritiene sia fondamentale agire il prima possibile: “I bambini sono troppo spesso soli nel loro percorso di crescita – sottolinea Caffo -. Si è perso il senso della genitorialità e l’attenzione dell’individuo adulto è molto più focalizzata sul sé che sulla relazione

Telefono Azzurro: un servizio costante per chi è in difficoltà

A partire dal 26 marzo 2003 chi ha la necessità di richiedere l’aiuto del Telefono Azzurro può contattare il numero 114. L’iniziativa è stata fortemente voluta dal Ministero delle Comunicazioni, il Dipartimento per le pari opportunità e il Ministero del lavoro e delle politiche sociali. La consulenza telefonica è disponibile 24 ore 24, 365 giorni all’anno.

Grazie a una semplice telefonata si ha la possibilità di ottenere supporto da psicologi e pedagogisti. Gli operatori sono stati opportunamente preparati attraverso un costo di formazione e un tirocinio di ascolto e di risposta telefonica. A questa linea possono rivolgersi, per qualsiasi problema, bambini ed adolescenti fino a 14 anni.

Il numero non è attivo solamente per i bambini. Anche chi conosce un caso di minore in difficoltà può accedere al servizio per fornirne opportuna segnalazione.

I ragazzi tra i 15 e i 18 anni possono invece rivolgersi al numero 199.15.15.15. A conferma della portata del fenomeno ci sono l’elevato numero di contatti giornalieri. Secondo gli ultimi riscontri si contano circa 1.400 chiamate nell’arco di 24 ore. Di questi quasi 100 richiedono l’intervento di un professionista in grado di ascoltare il proprio problema. Ventitre segnalazioni riguardano situazioni definite “gravi”, che richiedono intervento immediato.

Telefono Azzurro: a sostegno dei bambini scomparsi

Dal 25 maggio 2009 i cittadini italiani hanno la possibilità di contattare anche il 116.000. Il numero è pensato per segnalare casi di bambini scomparsi. Possono rivolgersi al servizio chi è residente nel nostro Paese, da linea fissa e mobile, e 10 Stati membri dell’Unione Europea.

Si occupano di questo importante aspetto, che coinvolge diverse famiglia, Telefono Azzurro e Polizia di Stato, che hanno attuato un protocollo d’intesa.