Susanna Tamaro
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Susanna Tamaro, una delle scrittrici più importanti nota soprattutto per “Va dove ti porta il cuore” festeggia oggi il suo 60esimo compleanno.

Susanna Tamaro: la popolarità grazie a un romanzo

Essere autori di un libro richiede doti non indifferenti: tra queste, ci sono certamente la creatività, oltre alla capacità di colpire il cuore dei lettori.  Susanna Tamaro rientra certamente in questa categoria. La scrittrice dopo essere stata a lungo curatrice di diversi programmi Tv si fa infatti apprezzare nel 1994 quando, poco più che 40enne, pubblica “Va dove ti porta il cuore”.

Il successo dell’opera è andato decisamente ben al di là delle aspettative. In tutto il mondo sono state infatti vendute oltre 16 milioni di copie. Il testo è stato inoltre inserito nei 150 «Grandi Libri» che hanno segnato la storia d’Italia in occasione delle celebrazioni del 2011 per i 150 anni dell’unità nazionale al Salone del Libro di Torino. I lettori si sono realmente affezionati a questo romanzo, scritto in forma epistolare. Qui si racconta la storia di un’anziana signora, che confida alla nipote la sofferenza provata per una bugia che ha inevitabilmente segnato i suoi affetti più cari. Nel 1996 arriva anche il film ispirato al best seller: la pellicola è diretta da Cristina Comencini e vede nel cast Virna Lisi, Margherita Buy e Massimo Ghini.

Già da prima la Tamaro aveva comunque cercato di dare sfogo alla sua passione per la letteratura. Il suo primo romanzo, “Illmitz”, risale addirittura al 1981, ma è rimasto inedito. Il suo debutto in libreria è invece “La testa fra le nuvole”, manoscritto pubblicato da Marsilio. Grazie alla casa editrice arriverà in libreria anche “Per voce sola”, romanzo poco considerato da gran parte dalla critica. Gli estimatori però non mcnano: tra questi ci sono personaggi del calibro di Federico Fellini e Alberto Moravia.

Susanna Tamaro: la vena creativa non si esaurisce

Il successo di “Va dove ti porta il cuore” incoraggia ulteriormente la Tamaro a sfruttare appieno la sua vena creativa.

Nel 1998 esce così una delle sue opere più particolari dal titolo “Cara Matildha – Non vedo l’ora che l’uomo cammini”, edito dalle Edizioni Paoline. Nel testo troviamo una serie dei suoi migliori interventi per il giornale “Famiglia Cristiana”.

La profondità dei testi della scrittrice arriva nal 1997 addirittura all’Ariston, sede del Festival di Sanremo. Tosca si presenta infatti in gara con un brano scritto da lei e musiche curate da Ron. Poco dopo arriva in libreria un altro suo romanzo, “Anima Mundi”.  Il riscontro è più che positivo, anche se inferiore a quello del testo che l’ha resa celebre.

Dal 2001 al 2003 pubblica alcune raccolte di racconti, come “Raccontami” e l’interessante “Fuori”, dove si raccontano alcune storie di immigrati ai margini della società. Nonostante la sua scarsa voglia di mondanità, Susanna è sempre più popolare. Questo le consente anche di debuttare al cinema con il film “Nel mio amore”. La pellicola è tratta dal suo racconto “L’inferno non esiste”.

Acclamata sempre di più dal pubblico, nel 2006 arriva il seguito di “Va dove ti porta il cuore” dal titolo “Ascolta la mia voce”, che riesce ad approdare in ben 12 Paesi nel mondo. La scrittrice ne approfitta per far conoscere su ampia scala alcune delle sue idee legate a temi importanti quali eutanasia, aborto e ingegneria genetica sugli embrioni. Tra i suoi ultimi lavori ricordiamo altri due romanzi, “Luisito – Una storia d’amore” (2008) e “Per sempre” (2011).