Solstizio d’inverno, il giorno più corto dell’anno

Solstizio d’inverno, il giorno più corto dell’anno

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Solstizio d'inverno
Solstizio d'inverno

Il solstizio d’inverno è il giorno più corto dell’anno. O meglio, così dicono i saggi e gli astronomi, giocandosi lo scettro con il 13 dicembre, Santa Lucia. Quest’anno il solstizio d’inverno, che di fatto apre all’inizio della nuova stagione, quella più fredda, cade poco dopo la mezzanotte del 22 dicembre. Per gli astronomi, dunque, ecco che l’inverno appare magicamente alle 00:03 del 22. Ci siamo, fuori i cappotti pensanti, cappelli e guanti di lana.

Il solstizio d’inverno è il giorno dell’anno in cui il Sole a mezzogiorno sale di meno rispetto all’orizzonte, e sarà la notte più lunga del 2014. Ma che cos’è il solstizio? Prima cosa, non coincide per forza con i cambi di stagione, assolutamente. Avviene solo due volte all’anno ed è causato, così come gli equinozi, da un’inclinazione differente dell’asse di rotazione della Terra rispetto al piano dell’eclittica. Traducendo, avremo il punto di elevazione massima rispetto all’orizzonte del Sole (e in questo caso parliamo di solstizio d’estate, 21 o 22 giugno), o minimo (solstizio d’inverno, 21 o 22 dicembre).

In queste date si hanno quindi i giorni e le notti più lunghi; per convenzione, si associa a questo anche l’inizio delle due stagioni già citate. Ma attenzione: i solstizi è vero che tornano periodicamente ogni anno, ma sono stati creati ad hoc dagli uomini per il calendario. La data esatta ritarda di circa sei ore ogni 365 giorni, motivo per il quale sono stati creati anche gli anni bisestili, che servono proprio a recuperare il ritardo accumulato.

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