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Si è svolta ieri, nell’ambito del Clusit Security Summit 2017, la tavola rotonda “CyberSecurity in-House” organizzata da Lombardia Informatica, partner tecnologico di Regione Lombardia, e da due delle principali Società in-House ICT Regionali, la Piemontese CSI e la Friulana Insiel.

Sicurezza digitale, la situazione attuale

La vulnerabilità dei sistemi informatici, oggi riconosciuta a livello globale e le contromisure da approntare sono state al centro del dibattito. Cittadini, aziende e governi subiscono attacchi sempre più frequenti e difficili da contrastare ed il Comitato Interministeriale per la Sicurezza della Repubblica ha recentemente emanato un nuovo provvedimento in tema di Cyber Security al fine di elevare il livello di sicurezza in risposta all’intensificarsi degli attacchi cibernetici contro le infrastrutture del nostro Paese. Tra poco più di un anno diverrà inoltre operativo il nuovo Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati, che comporterà per le Pubbliche Amministrazioni e per le Imprese la definizione di nuovi processi organizzativi, l’aggiornamento del personale e l’adeguamento di sistemi informatici per attuare queste nuove procedure.

Lombardia Informatica in prima linea

Tali tematiche sono in primo piano nell’agenda di Lombardia Informatica. Da sempre, uno degli obiettivi primari della Società è quello di conciliare la sicurezza digitale con la semplicità di accesso ai servizi.

E proprio parlando di sicurezza e sviluppo delle infrastrutture che Andrea Angeletta, ICT Security Manager Lombardia Informatica, commenta: “Lombardia Informatica rappresenta un modello innovativo di azienda pubblica, la cui mission consiste nell’innovare i servizi ed incrementare la produttività del Sistema Regionale per migliorare la qualità della vita dei Cittadini e la competitività delle Imprese lombarde: la Sicurezza è sicuramente l’elemento base abilitante che consente di raggiungere tali obiettivi.”

Clusit 2017, il messaggio finale

Durante l’evento, Lombardia Informatica, CSI Piemonte ed Insiel, hanno concordato sul fatto che le sfide da affrontare in tema di Sicurezza delle Informazioni sono molteplici: dall’evoluzione dell’Analisi dei Rischi, che dovrà essere sempre più orientata ai rischi tecnologici e integrata con l’analisi dei rischi privacy, all’integrazione dei paradigmi «Sicurezza by Design» (previsto dalla ISO 27001).
Il messaggio finale, e condiviso, da parte delle tre in-House è stato che “fare sicurezza” non vuol dire solamente dotarsi di strumenti tecnologici, ma anche e forse soprattutto “promuovere una forte collaborazione tra organizzazioni pubbliche e private per fare squadra e salvaguardare i dati del nostro Sistema Paese”

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