Shopping online

Il Connected Commerce, indagine promossa dall’agenzia digitale globale DigitasLBi in 17 diversi Paesi, tratteggia le abitudini d’acquisto degli utenti e delinea il futuro del retail. In questa seconda edizione dello studio sono tanti i dati emersi, i più significativi relativi all’utilizzo sempre più diffuso dei dispositivi mobili, dell’importanza di anno in anno più rilevante sei social network, del ruolo di decision maker del prezzo finale e, infine, della perdita di influenza di giornalisti e blogger di settore, spesso coinvolti dai brand per testare e recensire prodotti e servizi.

Un popolo collegato Atawad

4 italiani su 10 affermano di utilizzare smartphone (44%) e tablet (42%) per ricercare online informazioni su prodotti e servizi che vorrebbero acquistare. Queste ricerche hanno luogo soprattutto indoor, confermando la tendenza, già consolidata all’estero, dell’ATAWAD (anytime, anywhere, any device): in qualunque momento, ovunque, da qualsiasi device. A casa, tra le vie della propria città, a scuola o a lavoro, siamo sempre connessi, sempre pronti a cercare informazioni su prodotti e servizi.

Italiani pronti al mobile payment

Interessanti i risultati raccolti sui pagamenti tramite mobile. Anche grazie al lancio sul mercato della piattaforma Apple Pay e alla nascita di innumerevoli start-up nel settore dei pagamenti, il 69% degli italiani dichiara di essere pronto ad acquistare contactless. Al momento, però, solo il 10% ha già utilizzato questo metodo.

Il 50% degli italiani cerca la wi-fi del negozio per chiedere l’aiuto da casa

“La tecnologia aiuta a vivere meglio”: le attività commerciali dovrebbero mantenere bene a mente questo assunto perché i consumer italiani risultano sempre più esigenti ed attenti ai servizi offerti in store. Il portafogli ha un ruolo fondamentale tanto che il 90% del campione intervistato utilizza la tecnologia per trovare i prezzi migliori, l’87% per approfittare di offerte speciali e voucher promozionali. Non si trascura neppure la qualità: l’86% prova a disporre di maggiori informazioni in relazione al prodotto desiderato (86%), avere più scelta (85%) e risparmiare tempo nell’acquisto (83%). Per chi dichiara familiarità con lo Showrooming, le nuove tecnologie giocano quindi un ruolo fondamentale nella decisione relativa ad un acquisto: una volta entrati nel negozio 6 intervistati su 10 affermano di cercare e collegarsi alla wi-fi disponibile; il 50% ne usufruisce, poi, per confrontare i prezzi dei prodotti. 5 consumer su 10, quindi, sono alla ricerca di un’opinione da parte di famigliari e amici o tramite l’invio di una foto della merce, o tramite una telefonata o un sms per chiedere la loro opinione riguardo l’acquisto.

Innovation: agli italiani il commesso piace con il tablet

Il rapporto human to human con il commesso? Sembra essere sempre più trascurabile: il personale addetto alla vendita fornito di tablet piace al consumatore perché permette di trovare facilmente nuove idee ed ispirazioni (73,5%), risparmiando tempo nelle conversazioni (65%) e permettendo di acquistare di più in negozio (65,5%) o sul sito web dello stesso (60%).

Out blogger e giornalisti, più affidabili parenti e amici

Quali sono più precisamente i contenuti condivisi sui social media che influenzano il comportamento dell’utente? 10 persone su 5 sono attirate in primis dalle campagne promozionali, il 33% dalle pubblicità e il 30% dai post degli amici. Il 42% degli italiani è solito condividere il proprio acquisto sul social, soprattutto se in un’età compresa tra i 18 e i 34 anni. Il 18% di questi, poi, ha affermato di postare l’oggetto comprato sulla propria bacheca per ottenete un reward promosso dal brand scelto.
Infine, 7 persone su 10 sono sempre interessate a conoscere le recensioni altrui legate all’acquisto e all’utilizzo di un servizio o un prodotto, ma attenzione: gli influencer sembrano aver perso l’appeal conquistato negli anni precedenti. Solo il 21% dei consumatori interessati, infatti, afferma di ritenere valide le opinioni di esperti, giornalisti e blogger spesso coinvolti dai brand per raccontare la propria esperienza di user di un determinato prodotto. Il 36% degli italiani, infatti, reputa maggiormente affidabile il consiglio di un famigliare, di un amico o di un conoscente.

photo credit: mobile learning via photopin (license)

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