Ritorno al futuro
Ritorno al futuro

“Strade…? Dove andiamo noi non ci servono ‘strade’!”

Giornata speciale per tutti i fan di Ritorno al Futuro. Secondo il brillante secondo episodio della saga di Robert Zemeckis, Marty McFly, insieme al geniale “Doc” Emmett Brown, sarebbe dovuti arrivare oggi a bordo della macchina del tempo, la DeLorean.

In tal caso avrebbero trovato parecchie affinità a quella mostrata dal grande schermo, il videotelefono tanto per cominciare. Se sedici anni fa si ipotizzava un futuro dove la gente poteva mettersi in contatto tramite tv, nel mondo reale l’obiettivo si è concretizzato tramite il computer e i cellulari, grazie ad applicazioni come Skype e FaceTime. Anche i tecnologici occhiali indossati da McFly potrebbero essere indossati nella realtà. Ci riferiamo ai Google Glass, progetto che ha condotto alla presentazione di un prototipo il 15 aprile 2014 sul suolo americano. Il modello, venduto inizialmente solo per quel singolo giorno (e fino a esaurimento scorte) a 1500 dollari viene reso disponibile in grande distribuzione un mese dopo esatto, fino al 15 gennaio 2015.

In attesa di sviluppi dal reparto di ricerca e sviluppo della famosa società, una chicca tecnologica già oggi presente è la funzionalità del riconoscimento facciale. Mentre nell’opera cinematografica McFly veniva scansionato a distanza con potenti zoom, oggi la cosa è possibile mediante l’utilizzo di smarthphone e i social network (vedi ad esempio i tag automatici degli scatti caricati su Facebook). Un altro gioiello tecnologico che potrebbe sbarcare consiste nelle scarpe auto-allaccianti. L’azienda pronta a investirne ingenti risorse è la quotatissima Nike, che già nel 2010 aveva venduto 1500 campioni di Air Mag, con i fondi raccolti a scopi filantropici. Sebbene l’obiettivo di immetterne sul mercato una versione entro fine anno sia di difficile praticabilità, siamo anche qui in attesa di aggiornamenti.

Si deve invece a Lexus la progettazione dell’hoverboard, versione dello skateboard senza ruote (a levitazione magnetica) in grado di librarsi a mezz’aria, bisognoso comunque di perfezionamenti prima dell’apertura al grande pubblico. Ciò che già va sottolineato è invece la capacità del film di predire con notevole anticipo autentiche rivoluzioni, alcune già toccabili con mano, vediil motion sensor, il cinema olografico, i lettori di carte di credito e tanto altro ancora.

Rispondi