Renzo Piano
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Renzo Piano, uno degli architetti italiani più famosi, festeggia oggi il suo 80esimo compleanno.

Renzo Piano: il suo destino già scritto nel dna

Sin dalla giovinezza Renzo Piano manifesta una grande passione per il mondo delle costruzioni. Unpa scelta quasi naturale: il papà era infatti un imprenditore edile. Questo lo porta così a iscriversi ad architettura al Politecnico di Milano, dove si laurea nel 1964.

Terminati gli studi, Piano inizia a fare esperienza presso alcuni architetti, ma non dimentica di assistere il padre nel suo lavoro. In questo periodo manifesta un gusto personale nella realizzazione degli edifici e si ispira in modo particolare all’opera del francese Jean Prouvé.

Nonostante la giovane età, i primi apprezzamenti per le sue opere non tardano ad arrivare. Spicca in modo particolare il contributo dao alla creazione del padiglione per la XIV Triennale del 1966. In breve tempo la sua credibilità aumenta grazie all’attenzione mostrata nei suoi confronti da una serie di riviste del settore come “Casabella”, letta da chi vuole trovare ispirazione per arredare la propria casa. Anche a livello internazionale il riconoscimento è davvero elevato: ottiene così l’incarico di realizzare il padiglione dell’industria italiana all’Expo di Osaka nel 1969.

Renzo Piano: la sua opera al servizio della città di Parigi

A inizio anni ’70 è chiamato a svolgere un’attività che gli permetterà di lasciare un posto indelebile nella storia dell’architettura. L’amministrazione di Parigi voleva infatti riqualificare una piazza presente in città per renderla più vivibile e frequentata dalla popolazione e decide di puntare proprio sulla sua creatività. Questo porta alla nascota del Centre Georges Pompidou (dal nome del presidente dell’epoca), detto anche “Beaubourg”. Come spesso capita in questi casi, c’è chi apprezza la sua opera e chi invece la critica.

I riconoscimenti a livello internazionale saranno sempre più numerosi. Tra questi, spiccano l’Honorary Fellowship Riba a Londra (1986), la Legione d’Onore a Parigi (1985), la Riba Royal Gold Medal for Architecture (1989), il titolo di “Cavaliere di Gran Croce”, il premio Imperiale a Tokio (1995) e il premio Pritzker (1998). Dal 1994 è ambasciatore dell’UNESCO per l’architettura.

Renzo Piano: i suoi lavori più importanti

Negli ultimi anni Piano è stato impegnato in attività importanti. Tra questi impossibile non ricordare l‘Auditorium della Musica di Roma, teatro di manifestazioni imperdibili per gli appassionati di musica. E’ stato lui anche a curare lo Shard London Bridge, il grattacielo più alto d’Europa, inaugurato a Londra all’inizio del mese di luglio 2012 in occasione dei Giochi Olimpici.

Ecco quindi una breve rassegna delle sue opere principali:

Centro culturale Georges Pompidou, Paris, Francia, (Piano & Rogers)

Museo per la Collezione de Menil, Houston, U.S.A.

Stadio di calcio S.Nicola, Bari, Italia

Ristrutturazione del Lingotto, Torino, Italia

Aeroporto internazionale del Kansai, Osaka, Giappone

Risistemazione dell’area del Porto Antico, Genova, Italia

Risistemazione della Potsdamer Platz, Berlino, Germania

Centro Culturale Jean Marie Tjibaou, Nouméa, Nuova Caledonia

Le Torri, Aurora Place, Sydney, Australia

Torre Hermès, Tokyo, Giappone

Shard London Bridge, Londra, Inghilterra.