Programmi di photo editing

“Voglio una vita in vacanza”. Un motivetto che riecheggia nelle nostre orecchie, ora che l’estate è arrivata. Trascorriamo volentieri gran parte del nostro tempo fuori. In piacevole compagnia, scattiamo una caterva di foto. E poi, dritti a casa, vediamo come sono uscite, direttamente sul pc. Abbiamo testato Movavi Photo Editor, uno dei programmi di photo editing più noti. Ecco le nostre impressioni.

Programmi di photo editing: come funziona Movavi

Il software, disponibile in italiano, si può scaricare sul desktop. Già nei primi passaggi capiamo che i sviluppatori hanno voluto renderla user-friendly. Presenta un’interfaccia “a misura di principiante”. Non così scontato in programma di questo tipo. Abbiamo, anzitutto, caricato un selfie scattato durante la notte. Giusto per spingerlo, fin da subito, al limite. Grazie a Magic Enhance se ne è migliorata la qualità. Pollici su soprattutto nei confronti degli strumenti messi a disposizione per distinguere, e vivacizzare, i colori. Scorgendo particolari importanti, originariamente offuscati. Noi abbiamo apportato aggiustamenti manualmente, ma a chi possiede scarsa dimestichezza consigliamo di optare per le correzioni automatiche. E solo assunta discreta dimestichezza dare sfogo al talento.

Corregge imperfezioni e “ripara” foto rovinate

Capovolgiamo totalmente lo scenario: scatto in pieno giorno sulla spiaggia. Lievi imperfezioni saltano immediatamente all’occhio. Il segno del tempo che inesorabilmente passa o simpatiche, ma poco gradite, lentiggini. Movavi Photo Editor permette di rimuoverli, lo stesso vale per eventuali cicatrici. A scatto compiuto, ci siamo accorti che anche una nuvoletta si era messa in “posa”. Poveretta, l’abbiamo rimossa, sempre col programma. Se sotto lo stesso tetto abitano adolescenti sappiamo perfettamente quanto amino cambiare sfondo o aggiungere didascalie con una calligrafia particolare. Funzionalità qui messa a disposizione. Mentre noi potremmo custodire gelosamente vecchie foto, purtroppo rovinatesi negli anni. Tenevamo, nello specifico, un paio di polaroid consumate che ci ritraevano da bambini. Le abbiamo “riparate” avvalendoci di Movavi Photo Editor. Promosso a pieni voti.