Pecorino Romano Dop
Pecorino Romano Dop

Ebbene sì, al contrario di quello che si è pensato fino ad oggi e quanto detto anche dalle linee-guida nutrizionali, parrebbe che il consumo di latte e latticini “interi“, vale a dire non privati del loro contenuto di grassi, possa comportare effetti benefici e protettivi sul fronte cardio-vascolare. Questo è quanto emerge da uno studio pubblicato sul “The Journal of Nutrition“.

Assolatte, associazione delle imprese italiane che operano nel comparto lattiero caseario nata nel 1945, ha comunicato che questo studio evidenzia che il consumo regolare di latte, yogurt e latticini interi non provocherebbe ipercolesterolemia, iperglicemia e altre alterazioni metaboliche quindi non sarebbe associato al rischio di sviluppare patologie ma anzi, potrebbe essere una buona abitudine.

LO STUDIO – ciò che è emerso e ha colpito particolarmente è che il consumo totale di latticini “interi” non influisce in modo diretto sull’aumento dei tassi di colesterolo e di trigliceridi nel sangue ma anzi è legato a un minor rischio di sviluppare patologie come obesità addominale, ipertensione, iperglicemia, possibili alterazioni del valore dei trigliceridi e del colesterolo HDL.
Ma cos’è che determina quest’effetto positivo? L’azione dei grassi saturi sul colesterolo HDL, quello “buono”, dall’azione positiva nel prevenire e ridurre la chiusura e l’indurimento delle arterie, contribuendo a evitare lo sviluppo della sindrome metabolica.
Ma non solo, i valori di glicemia e pressione arteriosa diminuiscono a mano a mano che aumentano i consumi di prodotti lattiero-caseari.

La ricerca è stata realizzata a partire dai dati di uno studio condotto tra l’agosto 2008 e il dicembre 2010 su oltre 15.000 brasiliani, tra i 35 e i 74 anni, sani e consumatori abituali di diversi prodotti lattiero-caseari (come latte, yogurt, formaggi, burro e dessert a base di latte, quali mousse e budini), sia nella versione intera che in quella “low fat” e in quella scremata.

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