pesce d'aprile

Il 1° aprile per le persone dotate di spirito non è mai un giorno come tutti gli altri. Ormai da tantissimi anni in questa giornata si festeggia il cosiddetto “Pesce d’aprile”, in cui si cerca di dare sfogo alla propria ironia e confezionare una serie di scherzi ai danni di amici e parenti.

Pesce d’aprile: cosa accade oggi

Il 1° aprile sono in tanti a dilettarsi in una serie di “bufale” più o meno verosimili, ma che spesso è difficile distinguere dalla realtà. Ce n’è davvero per tutti i gusti, da una presa in giro di cui diventa oggetto l’amico di turno a un invenzione che coinvolge una persona che ci sta cara.

La diffusione del web ormai da anni ha contribuito a rendere il fenomeno ancora più vasto. Al punto tale che navigando in rete diventa sempre più semplice trovare le cosiddette “fake news”, fatti però mai davvero accaduti.

Pesce d’aprile: come nasce la festa

Riuscire a rintracciare l’origine del Pesce d’aprile è però tutt’altro che semplice. Le opinioni sono piuttosto divergenti. C’è chi associa la ricorrenza all’inizio della primavera, altri all’avvento del calendario gregoriano. Non manca chi prova a individuare addirittura il periodo in cui sarebbe avvenuto un presunto ‘primo scherzo’, quello di Marco Antonio fece e Cleopatra.

La tesi che al momento è ritenuta più corrispondente alla realtà fa risalire la nascita della festa alla fine del XVI secolo. I primi a cimentarsi in scherzi sono stati francesi e tedeschi. Il giorno in cui organizzare la burla è invece poi emigrato in Inghilterra solo alla fine del 1700. Da lì la tradizione si è ben presto diffusa anche nel resto d’Europa.

Proviamo quindi a fare una possibile ricostruzione. Nel XVI secolo il Capodanno si festeggiava in Primavera, tra il 25 marzo e il 1° aprile, solo con l’avvento del calendario gregoriano si è passati al 1° gennaio. In quel periodo era piuttosto difficile tramandare tra le varie popolazioni il cambiamento. Chi non era stato informato o preferiva continuare a festeggiare nella vecchia data quasi inevitabilmente veniva etichettato come “burlone d’aprile”. Le battute nei suoi confronti si sprecavano.

Chi avvalora questa testi sostiene anche una data di nascita precisa della ricorrenza: il 1564, anno in cui il re francese stabilì, con il decreto di Rossiglione, che il primo giorno dell’anno sarebbe stato a gennaio. Questo ancora prima dell’entrata in vigore ‘ufficiale’ del Calendario Gregoriano nel 1582.  Ma visto che molti francesi continuarono a festeggiare il primo aprile, i burloni del tempo si scatenarono con i primi scherzi: feste annunciate e mai realizzate e pacchetti regalo vuoti per rpendere in giro chi sbagliava data. Quei doni fasulli spesso erano corredati da un biglietto: “Poisson d’Avril”, ovvero ‘pesce d’aprile’ in francese. Da lì tutto ebbe inizio.

Pesce d’aprile: la tradizione italiana

In Italia solo più recentemente abbiamo iniziato a festeggiare a suon di scherzi il 1° aprile. Dovendo rintracciare una data più o meno precisa dobbiamo indicare il periodo fra il 1860 e il 1880. La prima città a far partire la tradizione fu Genova, dove si amava festeggiare nei pressi del porto. Almeno in una prima fase si trattò di un’abitudine diffusa solo tra persone abbienti.

Solo parecchi anni dopo anche le “persone comuni” iniziarono a unirsi alla tradizione.

Pesce d’aprile: lo scherzo più antico

Come detto, il primo Pesce d’aprile della storia potrebbe essere avvenuto nell’antica Roma. A essere coinvolti furono addirittura Marco Antonio e Cleopatra. Secondo una tradizione arrivata fino ai giorni nostri, Marco Antonio avrebbe barato durante una gara di pesca per mantenere inalterata la sua fama di infallibile generale. Per reggere la sua tesi aveva ordinato a uno schiavo di attaccare all’amo della sua canna un grosso pesce.

Cleopatra aveva però già scoperto tutto. La donna aveva così deciso di sostituire la preda viva con un finto pesce fatto di pelle di coccodrillo. Nacque così la tradizione del pesce d’aprile. Difficile però stabilire se questo fatto sia davvero accaduto. O è solo una leggenda?

 

4 COMMENTS

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