Pasqua

La Pasqua è la festa cristiana in cui si ricorda la Risurrezione di Gesù. Ogni anno ricorre però in una data diversa. Quali sono le motivazioni che portano alla decisione?

Pasqua: come si calcola la data

È sempre interessante sapere ogni anno quando ricorre la Pasqua, una delle feste più importanti per un cristiano. Pochi però sanno quali siano i fattori che portano a decidere la data.

Per decidere quando far cadere la festività si deve innanzitutto partire dal 21 marzo, quando ricorre l’equinozio di Primavera. A questo punto si deve controllare quale sarà il primo giorno di luna piena dopo l’equinozio (o il giorno stesso). La prima domenica successiva al giorno di luna piena si decide che sarà il giorno di Pasqua.

Vediamo quindi con un esempio come si è arrivati alla decisione per il 2017. Partendo dal 21 marzo, il primo giorno di luna piena è stato martedì 11 aprile, quindi la domenica successiva è il 16 aprile.

Pasqua: cosa cambia in base al periodo scelto

Anche le abitudini di molti di noi sono spesso condizionate dalla data in cui ricorre la Pasqua. In base al periodo in cui cade la festa si usa infatti un linguaggio diverso:

Si dice Pasqua bassa se cade tra il 22 marzo e il 2 aprile.

Si dice Pasqua media se cade tra il 3 e il 13 aprile.

Si dice Pasqua alta se cade tra il 14  il 25 aprile.

Il limite minimo è il 22 marzo, mentre di solito il limite massimo è il 25 aprile.

Pasqua: le tradizioni più diffuse

La Pasqua porta con sé anche diverse tradizioni molto particolari, che vanno al di là della ricorrenza religiosa.

In Danimarca il giallo diventa il colore dominante, che vediamo nelle case, decorate con rami fioriti, nei giardini e nelle uova dipinte. Si brinda inoltre con la Paskebryg, una birra speciale.

Ben diverso quanto accade in Finlandia. Qui la maggior parte della popolazione appartiene alla Chiesa Evangelica Luterana, quindi il giorno di Pasqua finisce per essere solo un momento in cui riposare dal lavoro. Nelle notti comprese tra il venerdi’ e la domenica, escono dai nascondigli per volare nei cieli.

In Germania si mette in atto invece una caccia alle uova, che vengono nascoste in casa e nei giardini. Particolare è la tradizione diffusa in Austria, dove avviene la benedizione dei gibi, risalente al IX secolo. Per i piccoli è tempo di decorare uova sode, uscendo in giardino a cercare regali e dolci nascosti dal celebre coniglietto. Qui c’è anche l’usanza dell’Osterpecken, una battaglia in cui a scontrarsi sono le uova sode, prima punta contro punta, poi tramite la parte inferiore. A vincere è chi ha il guscio più resistente.

 Da non perdere la tradizione delle “streghette di Pasqua” in Svezia, alcuni gruppi di bambine, travestite da streghe, vanno in giro con un bricco di caffè in cui la gente deve mettere un soldino o una caramella. In Ungheria si è soliti eseguire rituali ancestrali di fertilità umana e della terra in parallelo alle cerimonie religiose. In Russia, invece, si fa pic-nic sulle tombe dei parenti, consumando carne, funghi e pesce, salutando la stagione primaverile con la liberazione degli animali al pascolo. Qui, inoltre, avviene la benedizione di mandrie e pastori da parte del Pope.

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