Paolo Nespoli
Paolo Nespoli

Sono appena 550 gli uomini che possono dire di essere stati nello spazio. Tra questi c’è anche Paolo Nespoli, reduce a 60 anni dalla sua terza missione, denominata VITA. In occasione del suo post flight tour, l’astronauta dell’ESA ha toccato anche Milano. In particolare, mercoledì sera ha fatto tappa al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia.

One strange rock
One strange rock

La serie su National Geographic

Quella di Paolo Nespoli non è stata una normale conferenza. Ha parlato infatti in occasione della première italiana di “One strange rock”. Si tratta della serie evento con Will Smith firmata da Darren Aronofsky. Tanti i temi affrontati, tutti da una prospettiva unica: quella della Terra vista dallo spazio. I dieci episodi andranno in onda su National Geographic (Sky, 403) dal 27 marzo ogni martedì alle 20.55.

One strange rock
One strange rock

Le parole di Paolo Nespoli

Ma qual è stato il ruolo di Paolo Nespoli in “One strange rock”? A spiegarlo è stato proprio il diretto interessato. “E’ stata un’esperienza interessante. Di fatto ho vestito i panni del cameraman per filmare alcune scene. Ho dato anche alcuni suggerimenti al regista su come realizzarle, perché da terra non sanno che cosa succede ‘lassù’. E’ venuto fuori un misto. D’altronde, per vedere meglio il nostro pianeta è giusto allontanarsi. Dall’alto si capisce che siamo tutti uniti. Fare l’extraterrestre ti rende anche un terrestre migliore”.

Il futuro dei viaggi spaziali

Dall’alto della sua esperienza, Paolo Nespoli può immaginare come sarà il futuro. “Non c’è dubbio che un giorno riusciremo ad andare oltre il sistema solare e compiere viaggi che oggi sembrano impossibili. Marte? Certo che mi piacerebbe andarci. E’ come dare un gelato in mano ad un bambino. Nel 1998 quando ho iniziato la mia carriera da astronauta si diceva che in dieci anni ci saremmo andati. Oggi però si ripete la stessa cosa. Credo che ce la faremo soltanto quando decideremo davvero di farlo come razza umana, come popolo della Terra”.